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mercoledì 14 novembre 2007

La famiglia normale

La famiglia normale.
E vorrei ben vedere, altrimenti potremmo iniziare a pensare che tutte quelle storie dalla destra a proposito della famiglia e dei valori del matrimonio, facciano solo parte di un "predicare bene e razzolare male?".
E l'altro che tratta male la moglie, quello che va con le soubrette, quell'altro ancora che divorzia e si risposa due o tre volte. Ma mi facciano il piacere, mi facciano.

(Repubblica)

lunedì 12 novembre 2007

Hillary e Huma

Quando mi lamento della piega gossippara che spesso prendono le notizie nostrane, vi prego di portarmi come esempio anche l’America, che in questo senso non scherza affatto.
Anzi, forse lì è molto più evidente la deriva sentimental-sessuale delle informazioni sui politici. Da noi, più una lettera di Veronica a Repubblica o di Fini che ingravida una valletta in età pensionabile non ci è dato sapere. E meno male, c'è da aggiungere.
Oltreoceano, invece, pettegolezzi piccantelli sui politici sono all’ordine del giorno.
Ad esempio, ora gira voce che Hillary Clinton sia lesbica, e la sua amante sia la sua ventenne collaboratrice, la misteriosa Huma Abedin. Che le due siano molto legate, non è certo un mistero. Sempre insieme, quasi inseparabili, la stessa Clinton l’ha elogiata su Vogue ultimamente senza risparmiare complimenti. Lei la segue ovunque, le dà consigli, la accompagna, sembra essere una lavoratrice instancabile. La sua ombra, il suo factotum, la sua accompagnatrice personale. La sua amante?
In campagna elettorale tutto è permesso, e colpi bassi di questo tipo sono spesso usati. Far circolare voci antipopolari su un candidato è una delle prime mosse da fare per sgombrare il campo dai possibili concorrenti.
La Clinton è uno dei candidati Democratici alla Casa Bianca, tra i favoriti, per giunta. Quindi tutto torna.
Che si tratti di campagna diffamatoria, non ci sono dubbi. Voci che girano prima delle elezioni, partono dal Los Angeles Time e rimbalzano da un blog all’altro.
Ma qui cerchiamo di non farci prendere la mano e riflettere senza gridare allo scandalo. Che scandalo, poi? Su, su, anche se fosse vero, sarebbe un problema? Meglio il caro Giuliani – che in materia di scandali, prostitute e amanti non è secondo a nessuno?
Chissà se queste dicerie sul suo conto influiranno sui risultati politici della signora Clinton.
Che si tratti di bugie o verità, poco dovrebbe interessare agli elettori americani. Che però, si dice in giro, si facciano spesso influenzare da queste cose, invece che dalle idee politiche.
Scandali e gossip, retroscena e particolari piccanti a condire il tutto. Signori, il piatto è servito. E tutto il mondo è paese, soprattutto in questi casi.


(La Stampa, New York Observer)


lunedì 22 ottobre 2007

Via ai ricchi per dare ai poveri

Ecco, questo sì che è interessante.
E si lega anche alla deprimente inchiesta sull'ultimo venerdì di Repubblica sugli stipendi degli italiani. Con certe categorie precarie o che guadagnano talmente una miseria, che sembra impossibile che riescano ad arrivare a fine mese.

Enzo Rossi, il produttore della pasta all'uovo Campofilone, doveva provarlo sulla propria pelle per capirlo. Ma quando lo ha fatto, questo è servito ad aumentare di 200 euro al mese gli stipendi dei dipendenti della sua azienda.
Una bella storia, non c'è che dire, che avrà anche un ottimo richiamo pubblicitario sulla pasta prodotta dal Rossi. Che dice di non averne bisogno, che le cose vanno bene e si vergogna di "non essere riuscito a fare nemmeno per un mese intero la vita che le sue operaie sono costrette a fare da sempre".
Sono buono, voglio credere che l'abbia fatto solo per il bene dei suoi dipendenti. E allora bravo Enzo Rossi, sul serio.

(Repubblica)

martedì 17 aprile 2007

Quelle cose che non riesco a capire

Beh, alle volte se errare è umano, perseverare è davvero diabolico. O, per lo meno, un po' incomprensibile.
Amica mia di Caltanissetta, quest'uomo che hai deciso di risposare dopo sette anni di carcere - un ottimo partito, deduco - non solo chissà quante cinghiate ti ha dato in passato, ubriacone che non è altro.
Ma questo qui stuprava anche tua figlia, lo ricordi? Stu - pra - va. Violentava. Dopo averti picchiato, abusava di lei.
Ed ora che è uscito di galera, tu non solo lo perdoni, ma lo risposi?
Tua figlia penso ne sarà entusiasta.
Probabilmente lei l'avrà già fatto di persona, ma ti faccio anche io i complimenti per la scelta.

(Corriere)

Quelle cose che non riesco a capire

Beh, alle volte se errare è umano, perseverare è davvero diabolico. O, per lo meno, un po' incomprensibile.
Amica mia di Caltanissetta, quest'uomo che hai deciso di risposare dopo sette anni di carcere - un ottimo partito, deduco - non solo chissà quante cinghiate ti ha dato in passato, ubriacone che non è altro.
Ma questo qui stuprava anche tua figlia, lo ricordi? Stu - pra - va. Violentava. Dopo averti picchiato, abusava di lei.
Ed ora che è uscito di galera, tu non solo lo perdoni, ma lo risposi?
Tua figlia penso ne sarà entusiasta.
Probabilmente lei l'avrà già fatto di persona, ma ti faccio anche io i complimenti per la scelta.

(Corriere)

lunedì 18 dicembre 2006

Dalle foto qualche dubbio emergeva

L'indiana Santhi Soundararajan è l'argento negli 800 metri femminili ai giochi asiatici.
Solo che è un uomo, forse.

(Corriere)

sabato 22 luglio 2006

Meglio così, credimi

Il marito l'ha tradita, ed Emily si è parecchio incazzata.
Ha aperto un blog,  ha comprato spazi pubblicitari per riempirlo di insulti - con i soldi del conto comune -, sta regalando le preziose bottiglie di vino del marito.
Ora è diventato un caso mediatico, lei continua a volerlo distruggere via cartelloni e internet.
Dato il tono del messaggio - "Caro Steven posso avere la tua attenzione ora? So tutto di lei, brutto sporco, viscido, immorale, infedele ipodotato e disgustoso che non sei altro. Ho filmato tutto, non ti preoccupare. La tua (presto ex) moglie Emily. P.S.: Ho pagato questo annuncio con i soldi del nostro conto comune in banca" - , però, credo che sia meglio così, per ora.
Perché, caro Steven, se Emily ti becca mi sa che ti stacca proprio la testa dal collo.

(Tgcom)

giovedì 18 maggio 2006

Il contastorie

Ve lo ricordate il ragazzo sardo che era stato picchiato da un gruppo di naziskin a Berlino?
Beh, si era inventato tutto.

(la Repubblica)

lunedì 15 maggio 2006

Vade retro, cellulare

Tempo fa ero a cena con alcuni amici.
Si festaggiava un compleanno, ma l’atmosfera all'inizio non era delle più rilassate e piacevoli all’inizio: molte persone non si conoscevano tra di loro, io conoscevo solo il festeggiato e un altro paio di invitati, era molto difficile intavolare un discorso che superare l’imbarazzo iniziale, e ci trascinavamo lungo la serata tra sorrisi abbozzati e riflessioni sul tempo, tra “la frittura è buona” e “peccato non si può più fumare nei locali”.

Poi, tutt’a un tratto, si sono esauriti definitivamente gli argomenti di discussione, ed è calato un silenzio tombale sul tavolo.
L’imbarazzo, per un paio di minuti, quasi non si poteva contenere. Fin quando qualcuno non ha cacciato dalla tasca il proprio nuovo cellulare. Non mi chiedete  di che marca era perché non lo ricordo, come non ricordo le mille e passa funzioni che aveva, prontamente elencate dal proprietario con un tono a metà tra il vanto e la meraviglia. A questo gesto è seguita l’estrazione immediata un’altra ragazza, proprietaria di ben due telefonini identici ultimo modello, con tanto di videocamera polifunzionale, macchina fotografica con milioni di pixels e decine e decine di giochi scaricati online.
Improvvisamente, con mio enorme sconforto, è iniziata la danza dei cellulari: “Guarda il mio cosa fa”, “io ho questo sfondo stupendo”, “fortissimo questo video”, “aspetta che te lo passo: hai il bluethooth?”, “certo che sì, passa pure”. Passaggi di mano, sguardi curiosi, risate e cenni d'intesa, tutto sotto i miei occhi attoniti. L’atmosfera si è rivitalizzata, il sorriso è tornato sulle labbra di tutti i commensali, e sono andati avanti per più di mezz’ora a parlare di cellulari, polifunzionalità, funzioni strane e annessi e connessi. Tutto questo mentre io, seduto dall'altro capo della tavola, guardavo sconcertato queste persone così entusiaste del proprio telefonino pagato quasi un milione, ma con tutti gli sforzi possibili non comprendevo l’utilità di una suoneria scaricata a 3 euro su un sito internet o la necessità di avere uno strano neonato che balla come sfondo del display.
Davvero non lo capivo, come non lo capisco ora.
Non chiamatemi matusa, ma in quella mezz’ora mi sono quasi sentito un alieno in visita sulla terra, ma davvero felice di non capirne nulla di cellulari e simili.

lunedì 1 maggio 2006

Guido Rossa, suo padre





Chi era Guido Rossa?
Un operaio di 45 anni dell’Italsider di Genova, militante del PCI e delegato sindacale della CGIL, ucciso dalle BR alle 6.30 del 24 gennaio 1979 con sei colpi di pistola a bruciapelo.
Ammazzato barbaramente a causa della sua testimonianza al processo contro Francesco Berardi, impiegato nella sua medesima fabbrica e denunciato dallo stesso Rossa, che lo aveva visto lasciare volantini delle BR negli stabilimenti della fabbrica.
Ammazzato nonostante fosse un compagno, Guido Rossa. Perché, secondo loro, non era altro che una “spia”.
Bang, bang, bang!

Le BR si rivelavano, ancora una volta, un’organizzazione terroristica spietata e senza scrupoli, capace di qualsiasi efferatezza. In grado di uccidere anche un compagno.
Oggi, a molti anni di distanza, la figlia di Guido Rossa, Sabina, ha incontrato gli assassini di suo padre ed ha scritto un libro-inchiesta dal titolo “Guido Rossa, mio padre”.


(la Repubblica)

sabato 29 aprile 2006

La caduta del Rolling Stone

Se Keith Richards non è stato ucciso dalla decennale dipendenza da alcol e droghe, ora non può e non deve essere la caduta da una palma, a portarselo via.
Sembra sia fuori pericolo, comunque.
Riprenditi presto, mitico Keith (ma pure tu, a 62 anni, perché non la smetti di arrampicarti sugli alberi?)


(Corriere)

Cos'è successo ieri?

Tra cinque minuti si rivota per la Presidenza del Senato. Per la quarta volta.
Giornata decisiva, quindi, in un modo o nell'altro.
Per sapere ciò che è successo ieri, invece, il racconto di Gian Antonio Stella sul Corriere è davvero imperdibile.

(Corriere)

lunedì 20 febbraio 2006

John McEnroe, non solo spot

Da un po' di tempo si è tornati a parlare di John McEnroe, soprattutto sui blog, da quando è andato in onda l'eccezionale spot della Seat Altea che lo vede protagonista.
Ma da oggi la simpatica pubblicità dell'automobile passerà in secondo piano, perché il 47enne tennista americano, dopo 12 anni, è tornato a giocare in doppio al torneo ATP di San Josè, e lo ha vinto.

(Seat, Datasport)

sabato 31 dicembre 2005

Matrimonio all'egiziana

Matrimonio a sorpesa al Cairo. Una brutta sorpresa, direi.
Quello che più mi preoccupa, in realtà, sono le conseguenze non tanto penali, ma sociali all'interno della comunità islamica, che la finta sposa sarà costretta a subire per il suo essere omosessuale.

(Peacereporter)

venerdì 30 dicembre 2005

L'amico della palestra

Su Altremappe, Bianca Cerri rivela alcuni particolari sulla vicenda di Stanley "Tookie" Williams e di un altro Williams ucciso qualche settimana prima di lui.
Schwarzy ammirava i bicipiti di "Tookie", da giovane. E dopo trent'anni non ci ha pensato due volte prima di farlo ammazzare.

(Altremappe)

mercoledì 14 dicembre 2005

Ricordando Luigi Tenco

Le biografie ufficiali ci hanno sempre detto che Luigi Tenco si suicidò in una camera d'albergo dell'hotel Savoy di Sanremo nella notte tra il 26 e il 27 di gennaio del 1967, dopo che la sua canzone "Ciao amore ciao" era stata eliminata dal Festival di Sanremo.
Ma i dubbi su questa controversa vicenda sono sempre stati tanti, troppi. Le indagini, a quel tempo, fuorno fatte malissimo e in modo frettoloso, forse anche perché, come ricorda Lucio Dalla, Luigi Tenco non era un cantante famoso come altri.
Per far luce sull'episodio e "riempire alcuni buchi mancanti", anche se soltanto a distanza di 38 anni, il procuratore di Sanremo, Mariano Gagliano, ha deciso di riesumare la salma del cadavere e riaprire il caso.
Nella speranza di poter conoscere, prima o poi, la verità sulla morte di Luigi Tenco, io vorrei ricordarlo con le splendide parole di una canzone di Fabrizio De André, dedicata all'amico scomparso:

Preghiera in gennaio

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.


(Radio Amicizia, Reuters)

venerdì 9 dicembre 2005

11/9

Come occupare in modo interessante e costruttivo una mezz'ora del proprio tempo. L'argomentazione è ben organizzata, le riflessioni sono coerenti e le conclusioni che ne derivano plausibili.
Consiglio davvero di leggere questa analisi sull'11 settembre, non per voler essere a tutti i costi complottisti o antioccidentali, ma soltanto per avere un altro punto di vista sull'argomento, tenendo sempre ben presente questa frase di Tertulliano, ben in vista all'interno del sito: "Persegui la Verità, ma diffida da chi dice di averla trovata".
Buona lettura.

(Luogo Comune)

giovedì 8 dicembre 2005

Wikipedia cambia regole

Cambia la filosofia di Wikipedia, l'enciclopedia on line più grande del mondo, aperta a chiunque e basata sul principio della redazione collaborativa di tutti gli utenti. Ora, per inserire o modificare uno dei quasi due milioni di articoli presenti sul sito, sarà necessario prima registrarsi, perdendo di conseguenza il proprio anonimato.
Lo ha deciso il fondatore del progetto, Jimmy Wales, dopo aver avuto qualche problema con l'ex assistente di Robert Kennedy e oggi direttore editoriale di Usa Today, John Seigenthaler.

(Corriere)

martedì 6 dicembre 2005

La confessione

Ieri sera, a “Porta a Porta”, si parlava di violenze sessuali.


All’improvviso, la rivelazione scioccante del ministro Castelli: “nel 1993 una donna ha cercato di violentarmi.
Ne ha parlato Aldo Grasso sul Corriere della Sera.


(Corriere)

giovedì 1 dicembre 2005

Anniversari

Il 1° dicembre di 50 anni fa Rosa Parks, con il suo rifiuto di cedere il posto ad un bianco su un autobus, sfidò la segregazione razziale e divenne la madre dei diritti civili.


 


(Rosa Parks)