domenica 8 giugno 2014
Manca poco - 30annozero
giovedì 22 novembre 2007
Betancourt, ancora nulla da fare
E intanto sono quasi sei anni che è nelle mani delle FARC. Sei anni.
Ne parlò anche Enzo.
(Repubblica, Le Balene)
lunedì 19 novembre 2007
Magari si trasforma pure in un raggio missile
Perché sono ancora convinti che la polizia canadese abbia ucciso l'uomo polacco con una "pistola laser".
(Rainews, via Emmebi)
martedì 23 ottobre 2007
Ditemi di più
"MSF: nei TG italiani la breve carcerazione di Paris Hilton guadagna il triplo della visibilità rispetto al dramma di milioni di persone in fuga dalle guerre in Darfur, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana e Ciad".
Certo non c'è da stupirsi. No, per nulla. Ma è comunque un dato avvilente.
Non credo di essere il solo a volerne sapere di più. A desiderare che le sgalletate come la Hilton scompaiano dai media, una volta per tutte.
Per questo segnalo nuovamente un pagina già linkata tempo fa, con l'iniziativa "Dimmi di più" di MSF. Forse può servire a qualcosa.
martedì 29 maggio 2007
La Russia antigay
Quello che è accaduto al mancato Gay Pride di Mosca è vergognoso, volendo usare parole moderate.
In una terra dove la democrazia e i diritti civili vengono sempre più tranquillamente cancellati (pensare alla Cecenia, alla polizia violenta, ai giornalisti uccisi, tanto per averne un’idea), è andato in scena un nuovo atto di violenza e abusi nei confronti dei cittadini, che quando sono minoranza devono ancora di più subire senza fiatare.
Funziona così, vediamo se ho capito bene: nella Russia di Putin si organizza una manifestazione per i diritti dei gay, e accade che le forze di polizia lascino tranquillamente lanciare uova e malmenare i pacifici manifestanti – tra cui parlamentari ed europarlamentari – e arrestino quelli che hanno subito violenze, tra cui tre attivisti russi incriminati per resistenza a pubblico ufficiale che rischiano fino a 15 giorni di carcere.
Il video è davvero shockante (al cazzotto in faccia sono quasi saltato dalla sedia), così come lo è la colpevole complicità degli agenti russi, che palesemente hanno lasciato via libera ai giovani nazionalisti e ortodossi colpevoli delle violenze ai danni dei manifestanti.
Tra gli italiani, c’erano anche Marco Cappato, Vladimir Luxuria e Ottavio Marzocchi: da notare nel filmato come il primo cerchi di fare tutto il possibile per attirare l’attenzione delle forze di polizia, chiamando a gran voce: “Where is the police? Why are not you protecting us?” e ne riceva, in cambio, l’arresto.
Ora, a tre giorni dall’episodio, pare che qualcosa si stia muovendo, che
Ma, oltre a condannare questo episodio orribile, credo si debba anche riflettere sulla situazione dei diritti delle minoranze in un mondo lontano dal nostro come è ancora quello russo, e su quanto l’Europa tutta abbia seriamente intenzione di porre un freno agli atti antidemocratici di Putin o intenda, come spesso ha fatto finora, ammonire a parole e nei fatti non fare nulla per cercare di cambiare lo stato delle cose.
(Corriere)
La Russia antigay
Quello che è accaduto al mancato Gay Pride di Mosca è vergognoso, volendo usare parole moderate.
In una terra dove la democrazia e i diritti civili vengono sempre più tranquillamente cancellati (pensare alla Cecenia, alla polizia violenta, ai giornalisti uccisi, tanto per averne un’idea), è andato in scena un nuovo atto di violenza e abusi nei confronti dei cittadini, che quando sono minoranza devono ancora di più subire senza fiatare.
Funziona così, vediamo se ho capito bene: nella Russia di Putin si organizza una manifestazione per i diritti dei gay, e accade che le forze di polizia lascino tranquillamente lanciare uova e malmenare i pacifici manifestanti – tra cui parlamentari ed europarlamentari – e arrestino quelli che hanno subito violenze, tra cui tre attivisti russi incriminati per resistenza a pubblico ufficiale che rischiano fino a 15 giorni di carcere.
Il video è davvero shockante (al cazzotto in faccia sono quasi saltato dalla sedia), così come lo è la colpevole complicità degli agenti russi, che palesemente hanno lasciato via libera ai giovani nazionalisti e ortodossi colpevoli delle violenze ai danni dei manifestanti.
Tra gli italiani, c’erano anche Marco Cappato, Vladimir Luxuria e Ottavio Marzocchi: da notare nel filmato come il primo cerchi di fare tutto il possibile per attirare l’attenzione delle forze di polizia, chiamando a gran voce: “Where is the police? Why are not you protecting us?” e ne riceva, in cambio, l’arresto.
Ora, a tre giorni dall’episodio, pare che qualcosa si stia muovendo, che
Ma, oltre a condannare questo episodio orribile, credo si debba anche riflettere sulla situazione dei diritti delle minoranze in un mondo lontano dal nostro come è ancora quello russo, e su quanto l’Europa tutta abbia seriamente intenzione di porre un freno agli atti antidemocratici di Putin o intenda, come spesso ha fatto finora, ammonire a parole e nei fatti non fare nulla per cercare di cambiare lo stato delle cose.
(Corriere)
domenica 8 aprile 2007
Domenica delle salme
Domenica delle salme
lunedì 18 dicembre 2006
La bottega dei dischi
lunedì 11 settembre 2006
La tavola rotonda più grande della storia
La tavola rotonda più grande della storia.
(Il Giornale)
sabato 22 luglio 2006
Immagini dal pianeta terra
61 scatti realizzati in vent'anni di viaggi in tutto il mondo.
"Immagini dal pianeta terra" è il titolo. Il 31 andrò a vederla, poi vi farò sapere.
(Scuderie del Quirinale)
venerdì 14 aprile 2006
Me lo ricordavo più grasso...
Per perdere rapidamente 60 chili, bastano appena 3 mesi nel deserto australiano, a mangiare ranocchie, locuste e sanguisughe crude.
(Corriere)
giovedì 13 aprile 2006
Per la pace nel mondo
La soluzione l'ha trovata Cicciolina, e speriamo che Bin Laden apprezzi.
(Corriere della Sera)
venerdì 9 dicembre 2005
11/9
Consiglio davvero di leggere questa analisi sull'11 settembre, non per voler essere a tutti i costi complottisti o antioccidentali, ma soltanto per avere un altro punto di vista sull'argomento, tenendo sempre ben presente questa frase di Tertulliano, ben in vista all'interno del sito: "Persegui la Verità, ma diffida da chi dice di averla trovata".
Buona lettura.
(Luogo Comune)
mercoledì 26 ottobre 2005
Bomber sfortunato
Sono bastati un anello nuziale troppo stretto e un arbitro fin troppo fiscale per bloccare l'attaccante del Perth, Damian Mori, e costringere l'allenatore a sostituirlo durante una partita della serie A australiana.
Poco male, comunque, perché il sostituto ha siglato uno dei gol che ha portato la squadra alla vittoria.
(Tgcom)
venerdì 14 ottobre 2005
Luci spente in Albania
I problemi dell'Albania, dei quali si parla sempre troppo poco.
Crisi energetica, fornitura elettrica razionata, gravi problemi per la maggior parte delle aziende e, ovviamente, per la popolazione costretta a vivere senza luce per un altro inverno.
Incredibile pensare che un paese così vicino al nostro debba trovarsi ancora in simili condizioni di arretratezza, ma ciò che fa ancora più male è l'indifferenza generale dell'Europa.
Indrit Maraku, su Osservatorio sui Balcani.
domenica 2 ottobre 2005
Brasile: un referendum contro le armi
Il Brasile si prepara per un voto molto importante: il 23 ottobre ci sarà, infatti, il primo referendum sul commercio delle armi all'interno del paese.
(Amisnet)
venerdì 23 settembre 2005
Emergenza in Nicaragua
Seri problemi ambientali in Nicaragua: dopo lunghi mesi di alluvioni la Costa Caribe è infestata da topi.
La popolazione di etnia miskita che abita in quelle terre ha perso e continua a perdere gran parte dei raccolti, rischia un'epidemia di colera, soffre la fame e vive di stenti, ma il governo sembra non voler offrire un aiuto concreto.
sabato 17 settembre 2005
Contro il volere di Dio
Alain Delon è depresso e pensa al suicidio.
"Non lascerò che sia Dio a scegliere il giorno della mia morte", ha dichiarato in un'intervista al settimanale francese "Paris Match".
(TGcom, Kataweb, Paris Match)
venerdì 9 settembre 2005
Chernobyl: vent'anni dopo
Il rapporto delle Nazioni Unite "Chernobyl's Legacy: Health, Environmental and Socio-Economic Impacts" cerca di determinare le reali dimensioni dell'incidente nucleare del 26 aprile 1986, a causa del quale ancora oggi potrebbero morire circa quattromila persone.
