Poteva sinceramente risparmiarselo.
(Gazzetta)
Partita di Terza categoria, arbitro da retrocessione immediata.
Altro che cornuto. Qui, per rispondere all'insulto, non ci sono parole abbastanza offensive.
(Kataweb)
Come qualcuno ha già notato, la nuova campagna pubblicitaria di Trenitalia è davvero intelligente e ben fatta.
Tutto vero: bravi gli attori, interessante la trama, convincente il messaggio che veicola. Ma, al di là degli spot, la realtà al momento è una sola: ci sono ancora passi enormi da fare per evitare che il messaggio finale "Stiamo lavorando per migliorare e per non farvi più assistere a queste scene" non sia soltanto una delle tante promesse non mantenute dall'azienda.
E' ormai un anno e mezzo che vivo da pendolare, prendo treni eurostar, intercity e regionali decine di volte al mese e ne ho viste, sinceramente, di tutti i colori. Ritardi spaventosi, vagoni sporchi, personale inaffidabile, disagi d'ogni tipo che difficilmente possono essere perdonati ad una azienda ormai centenaria e monopolista del settore dei trasporti su rotaia.
Promosso lo spot, quindi, ma i risultati concreti e i miglioramenti reali sembrano ancora sogni irrealizzabili nel breve periodo.