Come la foto sul Daily Mail.
Io voglio ricordarla così, e aspetto con ansia che torni in forma, a incantare con la sua voce.
(Apcom, Daily Mail)
“Ogni giorno si chiude in bagno e si imbottisce di cocaina e crack”.
“Temiamo un’overdose da un giorno all’altro”.
“Vede in continuazione demoni e vuole combatterli, così inizia a rompere tutto”.
“Si chiude in camera con crack e giocattoli sessuali, tra pile di immondizia”.
“Trascura l’igiene: spesso si fa pipì addosso e si mette un pannolino per bambini”.
Non sono citazioni tratte da un referto clinico dell’ultima ricoverata a San Patrignano, ma della famosa cantante Whitney Houston. La shockante intervista rilasciata dalla sorella del marito della cantante – Bobby Brown – al quotidiano inglese The Sun, ci rivela una donna in grave crisi e devastata dalle droghe.
Dispiace davvero per la situazione della Houston ma, in ogni caso, gridare ai quattro venti le vicende personali della cantante, con tanto di particolari imbarazzanti, non credo possa servire a farla uscire dal brutto tunel che ha imboccato, sembra ormai da parecchio tempo.
Ma i soldi, si sa, fanno gola a tutti, e così la cognata della cantante si è ritrovata ben presto con un segreto in meno sulla coscienza, ed un bel gruzzoletto nella tasca.
La scioccante verità sulla gioventù britannica: alcool e droghe, sesso e suicidi.
Jonathan Thompson e Marie Woolf sull'Independent online.
Dopo Kate Moss, anche il suo (ex?) fidanzato.
Pete Doherty, ex cantante dei Libertines, ora leader dei Babyshambles, è stato arrestato e già rilasciato, su cauzione, per possesso di droga.
In questi giorni il tema della droga è fra i più scottanti dell'intero panorama mediatico.
Ma non è solo una questione di vip e festini tra star dello spettacolo. Carlo Bonini, sulle pagine de "la Repubblica" di oggi, ci spiega come il problema della cocaina sia ben più presente e pervasivo di quanto immaginiamo.
Colletti bianchi, impiegati, commercianti, ragazzini. Molti dei quali incensurati. Pronti a consumare abitualmente cocaina e diventare, all'occorrenza, insospettabili spacciatori.
Ieri sera ho intravisto gli ultimi minuti di "Matrix", su Canale 5. Si sparlava di Paolo Calissano.
La sua vicenda, dopo quella di Kate Moss, ha movimentato rapidamente l'opinione pubblica e portato alla luce una delle facce più nascoste e dimenticate del mondo dello spettacolo, quella della droga e dell'omertà nei confronti di questo problema, da parte dei media e di chi in quel mondo ci lavora.
In studio c'era un esperto in materia - che in realtà ha detto poche cose, per di più banali -, un'attrice che ha lavorato con Calissano, Valerio Merola che è stato con lui sull'isola dei famosi, Patrizia Pellegrino in qualità di non so bene cosa e Fabio Ferrari, famoso per aver interpretato Chicco ne "I ragazzi della III C" e abbastanza informato sul tema, avendo avuto in passato problemi di droga.
Tra frasi fatte e banalità sul tema, falso stupore e studiata compassione, inquietanti rivelazioni senza alcun fondamento - Merola sosteneva che l'anno scorso sull'isola Calissano avesse finto di farsi male al ginocchio perché era in crisi d'astinenza - e le ciniche analisi psicologiche dell'attore arrestato qualche giorno fa a Genova, l'unica riflessione degna di nota l'ha fatta proprio Ferrari, che con la droga ci ha combattuto e ne è uscito vincitore, dopo molti sforzi e sacrifici.
Il succo del suo discorso era questo: nel mondo dello spettacolo, e non solo, di droga ne gira tantissima, chi ha i soldi e il tenore di vita per permettersela ne fa uso perché dà piacere e offre belle sensazioni - anche se a lungo andare crea dipendenza e uccide -, ma soprattutto tutti nell'ambiente sanno di questi giri ma sembrano sempre cadere dalle nuvole quando accadono simili eventi. Una frase, soprattutto, mi ha colpito: "Se tutti qui si vuotassero le tasche sono certo che uscirebbe della cocaina". Altre banalità, forse, ma banalità pesanti che in pochi hanno il coraggio di dire, soprattutto in televisione.
Non l'avesse mai detto. Sdegno generale nello studio. La Pellegrino sconvolta. Valerio Merola che sbraitava e minacciava di andarsene. Secondo me in molti hanno avuto una gran bella paura.
(Corriere)
Strane proposte per combattere la droga.
Il Governo colombiano pagherà una ricompensa a chi consegnerà le foglie di coca. Si tratta della nuova idea del Presidente Alvaro Uribe, per cercare di ridurre la piaga inarrestabile del commercio di droga.
Tra critiche ed elogi, discussioni e perplessità, speriamo si tratti di un tentativo positivo per porre freno a questo dannoso problema che affligge il paese.
(Aduc)
"El Pibe de oro", il grande Diego Armando Maradona. In un modo o nell'altro, nel bene o nel male, non si può non parlare di lui.
Tutto questo mentre l'ex manager , Guillermo Coppola, in un'intervista radiofonica rivela di averlo alle volte truffato e fa un'ultima, triste rivelazione sul loro passato rapporto professionale.
Colombia. Doppi fondi nelle valigie, caramelle, liquori, bibbie, crocifissi, dipinti e tacchi delle scarpe. I narcotrafficanti le hanno provate davvero tutte. Ma si tratta di nascondigli ormai obsoleti e superati, troppo facili da individuare.
Ora la nuova frontiera per il trasporto della droga è il corpo umano. Infatti i corrieri, per portare la cocaina in giro per i vari paesi del Sudamerica, si sottopongono a operazioni chirurgiche per farsela inserire sotto la pelle delle braccia.
(Aduc)