sabato 31 dicembre 2005
Ci si risente nel 2006.
La storia si ripete
I due ragazzi sono ricoverati in ospedale in gravi condizioni. La colpa? Come sempre, degli assurdi e pericolosi botti illegali.
(la Repubblica)
Matrimonio all'egiziana
Quello che più mi preoccupa, in realtà, sono le conseguenze non tanto penali, ma sociali all'interno della comunità islamica, che la finta sposa sarà costretta a subire per il suo essere omosessuale.
(Peacereporter)
venerdì 30 dicembre 2005
Papa esplosivo
(Il Resto del Carlino)
Topi Caldi
Balboa Blog
Figuratevi cosa possa pensare del blog che ci terrà costantemente aggiornati sull'argomento.
(Rockybalboablog, via Deeario)
Fa freddo? Strano...
L'unica cosa che odio di questa stagione, alla fine, credo sia soltanto la serie di notizie e interviste inutili sul freddo polare che i media ci propongono ogni anno, come se la neve e la temperatura che si abbassa siano una novità così sconcertante.
(La Stampa, Ansa, AGI, Meteolive)
L'amico della palestra
Schwarzy ammirava i bicipiti di "Tookie", da giovane. E dopo trent'anni non ci ha pensato due volte prima di farlo ammazzare.
(Altremappe)
Blocca la sabbia
Non giocateci a Capodanno, altrimenti rischiereste di restare tutta la notte a casa, attaccati allo schermo.
(Chir.ag, via Internet Pro)
giovedì 29 dicembre 2005
Tiriamo le somme - Film
Concludo con i film più belli del 2005, anche se ammetto di essere andato poche volte al cinema:
Cinderella Man, di Ron Howard
History of violence, di David Cronenberg
Sin City, di Robert Rodriguez
La terra dei morti viventi, di George A. Romero
Tiriamo le somme - Libri
Questi i libri più interessanti letti durante l’anno, non necessariamente usciti nel 2005:
David Randall, Il giornalista quasi perfetto
Voltaire, Candido o l'ottimismo
Federico Rampini, Il Secolo cinese
Gesualdo Bufalino, Le menzogne della notte
Tiziano Terzani, Pelle di leopardo
David Grieco, Il Comunista che mangiava i bambini
Giovanni Maria Bellu, I fantasmi di Portopalo
Neil Postman, Divertirsi da morire
Richard A. Clarke, Contro tutti i nemici
Patrick Karlsen, Postnovecento
Andrea Barbano, L’Italia dei giornali fotocopia
Tiriamo le somme - Musica
Si avvicina la fine dell’anno e, tanto per essere originali, direi che è tempo di classifiche personali.
Iniziamo dalle canzoni e dai dischi.
Le canzoni più amate del 2005:
Black Eyed Peas – My Humps
Madonna – Hung up
James Blunt – You’re beautiful
Lorenzo Jovanotti – Mi fido di te
Depeche Mode – Precious
Babyshambles – Fuck forever
Dischi del 2005 più ascoltati durante l’anno:
Zoa – La più pallida idea
Afterhours – Ballate per piccole iene
Depeche Mode – Playing the angel
The Mars Volta – Frances the mute
Dischi di tutti i tempi più ascoltati:
Afterhours – Hai paura del buio?
Marlene Kuntz – Il Vile
Fabrizio De André – Le Nuvole
Casino Royale – CRX
The Mars Volta – De-loused in the comatorium
La Crus – Crocevia
Morgan – Canzoni dell’appartamento
Jeff Buckley – Grace
Sparklehorse – It’s a wonderful life
mercoledì 28 dicembre 2005
"A history of violence", di David Cronenberg
Attratto magneticamente in sala soprattutto dal bel cast di attori - Viggo Mortensen, Ed Harris eWilliam Hurt - e dalla fiducia nel regista David Cronenberg, credo che questo sia stato il primo film, da quando ho la possibilità di navigare in rete, che vado a vedere senza aver mai letto prima la trama o qualche giudizio critico.
Totalmente all'oscuro di tutto, senza avere opinioni preconfezionate e facili pregiudizi sul film, ammetto di aver avuto un nuovo e inaspettato approccio con la pellicola. Pensavo di vedere un particolare thriller giudiziario, ed invece mi sono ritrovato davanti un film che mescola in modo perfetto mistero, azione, violenza e riflessione sociale, sicuramente particolare nel suo genere e, per molti versi, geniale.
È stato, sicuramente, un riscoprire la magia del concetto di film in se stesso, dello scoprire a poco alla volta gli eventi sullo schermo senza averne già un'idea o un'impressione dettata da qualcun altro. Ed è stato davvero una bella sensazione, che vorrò certamente ripetere in futuro.
A parte questo, credo che il merito di tutto questo vada soprattutto all'ottima qualità della pellicola, all'eccellente regia di Cronenber che mette in scena un racconto, serrato e avvincente, sull'ambiguità dell'animo umano, la violenza innata dell'uomo e l'agghiacciante tema del "doppio". Ottimi Mortensen e Harris, un po' stanco e appesantito Hurt, che pure fa la sua discreta figura. E, alla fine, il risultato è una pellicola che inchioda alla sedia e sorprende fino all'ultimo fotogramma.
Amnistia, flop alla Camera
Solo 136 deputati a Montecitorio, mentre le carceri italiane esplodono per i troppi detenuti.
Alla fine il Presidente della Camera Casini ha passato la questione alla Commissione Giustizia, e i pochi rimasti sono tornati a casa a preparare lo zampone e il cotechino, in compagnia dei quasi 500 onorevoli che se ne sono altamente infischiati della questione.
(la Repubblica)
martedì 27 dicembre 2005
Quando accadrà in serie A?
(Corriere)