Si terrà sabato 29 ottobre, dalle otto di sera all'alba, la prima edizione de "La Notte Bianca" a Napoli.
1000 artisti coinvolti, più di 300 eventi, 5 affascinanti percorsi, legati a 5 colori differenti. Azzurro per la musica, la danza, le arti visive, l'astronomia; giallo per il ballo, il gusto e il teatro; verde per lo sport, il mare e la moda; rosso per il cinema, la letteratura, la poesia e l'arte; colori dell'arcobaleno e della Pace, per l'immigrazione e il commercio equo e solidale. In più ci saranno anche i negozi aperti tutta la notte.
Insomma, uno splendido evento, almeno così sembra. Non me la sento di applaudire ancora prima di averlo vissuto, ma ammetto di essere fiducioso e particolarmente sorpreso da questa iniziativa nella mia città.
domenica 9 ottobre 2005
Notte Bianca anche a Napoli
sabato 8 ottobre 2005
Stan non è come Katrina?
Sbaglio o questo uragano, questi morti, questi dispersi e i problemi che tormenteranno una nazione già abbondantemente provata come il Guatemala stanno avendo una visibilità mediatica abbastanza ridotta? Non vorrei sembrare inutilmente polemico, ma credo proprio che per i media occidentali esistano morti di serie A e di serie B e che la logica della notizia svilisca quello che dovrebbe essere il compito principale del giornalista: informare. Il caso dell'uragano Stan in Guatemala, inoltre, conferma in pieno che il filtro occidentalista e filoamericano dell'informazione che riceviamo quotidianamente attraverso gran parte dei mass media ci porta ad avere una visione parziale e distorta della realtà.
Dico, stiamo parlando di 400 morti - al momento, alla fine della conta saranno di sicuro più del doppio -, più di mille dispersi, 40mila sfollati. Cifre che metteranno in ginocchio il Guatemala. I morti sono sempre morti, siano essi soldati americani in Iraq, poveri di New Orleans o contadini del Guatemala, e per questo meritano lo stesso rispetto e non possono essere così facilmente dimenticati o trascurati perché non "fanno notizia".
Si tratta forse il peggiore disastro naturale nella storia del paese, ma ciò non dare maggiore notiziabilità alla vicenda. O, perlomeno, questa catastrofe sembra non avere la stessa importanza di Katrina o di tanti altri morti nell'agenda mediatica e non avrà lo stesso impatto sull'opinione pubblica italiana. Che continuerà, come sempre, a sapere poco o nulla di questi tragici eventi che colpiscono il Sud America o l'Africa, che purtroppo cadono subito nel dimenticatoio senza lasciare traccia nella nostra memoria.
(CNN, la Repubblica, Ansa, Adnkronos)
Se è così io non mi sento giovane
Senza dubbio è un avvilente segno dei tempi.
La rivista "Marketing&Tv" ha realizzato un sondaggio. Di solito in questo tipo di ricerca ci crediamo poco, ma in questo caso il risultato ci sembra degno di nota e abbastanza deprimente.
Che apparire in tv, anche solo per pochi minuti, sia il sogno di molti i giovani, non è una novità. Quello che sconvolge, e che emerge da questo sondaggio, è che più della metà del campione (52%) ammette che sarebbe disposto a pagare, a non andare in vacanza, a rimandare l'acquisto di auto, casa o moto pur di comparire sul piccolo schermo. Come se non bastasse, i programmi più ambiti dai giovani risultano essere "La vita in diretta" di Cucuzza, seguito da "Porta a Porta" e "Ballando con le stelle".
Bisogna aggiungere qualcosa a questo incoraggiante quadro delle aspirazioni giovanili?
(AGI)
Lo sapevo che quei due non sarebbero durati
Gad Lerner e Giuliano Ferrara non condurranno più "Otto e Mezzo" insieme. La separazione tra i due giornalisti avviene dopo poche puntate del programma in onda su "La7". Ma la notizia non arriva del tutto inaspettata, le voci di divorzio erano nell'aria.
(Corriere)
giovedì 6 ottobre 2005
I colpevoli di Srebrenica
E' di questi giorni, invece, la notizia del riconoscimento da parte di una commissione serbobosniaca con sede a Banja Luka, dei quasi 20000 militari e poliziotti che nel 1995 uccisero, senza pietà, più di 7000 musulmani.
I nomi dei colpevoli del massacro saranno trasmessi alle autorità competenti, che finalmente faranno giustizia per quello che è stato uno dei maggiore genocidi che la storia moderna ricordi.
Cosa ascolto stasera
Credo che tutti gli amanti della buona musica debbano ascoltare, almeno una volta nella vita, gli Sparklehorse.
E innamorarsi alla follia di uno dei loro capolavori, confermando che Mark Linkous sia uno dei più incredibili geni musicali degli anni Novanta.
mercoledì 5 ottobre 2005
"Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini".
Tristan Bernard
martedì 4 ottobre 2005
Il massacro dei delfini
Ogni anno migliaia di delfini vengono massacrati in Giappone.
Una mattanza orribile e indecente, che prosegue ormai da più di cento anni, in molti posti dell'isola, specialmente nella baia di Taiji.
In un primo momento i delfini erano pescati soprattutto per essere mangiati - facendoli passare per carne di balena -, oggi più semplicemente per offrire una continua offerta alla domanda dei delfinari di tutto il mondo, che pretendono i migliori esemplari per i loro spettacoli o per i "programmi di nuoto".
E così ogni anno, in Giappone, ne vengono uccisi più di 20.000, in un modo così barbaro e violento che non riesco neanche a raccontare.
E' necessario porre fine ad un simile orrore. Non so se questa manifestazione possa servire a qualcosa, ma sicuramente non sarebbe sbagliato andarci.
San Francisco: internet gratis e senza fili
Un'intera città sviluppata con tecnologia wireless e connessione internet completamente gratuita. E' il sogno di ogni internauta, la fantasia irrealizzabile di tutti gli utenti della rete e gli appassionati del web. Ma presto sarà realtà.
Larry Page e Sergey Brin, creatori del motore di ricerca Google - che ha da poco compiuto dieci anni - dopo la realizzazione di una biblioteca universale online, sono disposti a realizzare un incredibile progetto nella città di San Francisco, basato su due, importanti rivoluzioni nel mondo del web: l'accesso gratuito ad internet e la connessione senza fili.
Questa svolta incredibile nel settore delle telecomunicazioni sarà, probabilmente, finanziata dalla pubblicità online. Non ci resta che aspettare ed attendere i risultati di questa grandiosa operazione telematica.
Chi ci guadagna dal conflitto iracheno
"La guerra in Iraq ha avvantaggiato tre beneficiari: al-Qaeda, l’Iran, l’industria bellica Usa e gli amici di Bush e di Cheney che ricevono contratti milionari. Tutti gli altri hanno perso".
Paul Craig Roberts, su Counterpunch, riflette sull'attuale situazione politica, economica e sociale degli Stati Uniti, sui gravi errori dell'amministrazione Bush, sugli esiti della lotta al terrorismo e della guerra in Iraq.
Intanto lo spettro di una dura crisi economica e commerciale e l'avanzata trionfale della superpotenza cinese si fanno sempre più vicine.
La traduzione dell'articolo su Nuovi Mondi Media, a cura di Luca Donigaglia.
domenica 2 ottobre 2005
Fatti l'uno per l'altra
Dopo Kate Moss, anche il suo (ex?) fidanzato.
Pete Doherty, ex cantante dei Libertines, ora leader dei Babyshambles, è stato arrestato e già rilasciato, su cauzione, per possesso di droga.
Senza parole
Su un sito web è possibile scommettere sui possibili luoghi, le modalità e le date dei prossimi attentati terroristici. Chi indovina si porta a casa una maglietta gialla con il logo del portale.
Il macabro e inquietante sito di scommesse si chiama, giustamente, where next, ed è stato segnalato da un sito di reporter associati. Commentare una simile trovata mi sembra davvero superfluo.
Brasile: un referendum contro le armi
Il Brasile si prepara per un voto molto importante: il 23 ottobre ci sarà, infatti, il primo referendum sul commercio delle armi all'interno del paese.
(Amisnet)
Paolo Conte fa
A volte ritornano. Ritornano a scrivere canzoni per altri artisti, cosa che non facevano da molti anni. Ed il risultato non potrà che essere eccezionale.
A voler essere più precisi, si tratta di Paolo Conte. A quasi quarant'anni di distanza dal testo di "Azzurro", il cantautore-avvocato astigiano scrive un nuovo brano per Adriano Celentano, dal titolo "L'Indiano", che sarà probabilmente il manifesto della nuova trasmissione del Molleggiato, "Rockpolitik", prossimamente in onda su Raiuno.
Aspettiamo con curiosità di ascoltare il risultato di questa collaborazione.
sabato 1 ottobre 2005
Diluvi e omicidi, la strana ricetta dei nostri tg
Immediato, semplice, lineare. Ma soprattutto geniale.
Leggere le riflessioni di Umberto Eco è sempre un piacere.
Anche quando descrive una certa tendenza allarmistica e distraente del telegiornalismo nostrano, come in questo caso. Sulla serie di commenti che seguono, ogni volta, un articolo di Eco o di Giorgio Bocca sul sito de "L'Espresso" stendiamo, come al solito, un velo pietoso.