mercoledì 14 maggio 2014
“Naples in Postcard”
giovedì 31 ottobre 2013
Disegnare con le foglie
lunedì 9 maggio 2011
Opera d'arte dopo il passaggio dei tifosi milanisti
sabato 9 maggio 2009
“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”
Whipart Onlus, associazione nazionale per la promozione dell’arte e della cultura,
in collaborazione con la Compagnia Marittima Meridionale, dopo il grande successo di stampa e pubblico della collettiva dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta artisti italiani ed internazionali, presenta la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea:
“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”
Le selezioni delle opere (dipinti, sculture, installazioni, fotografie etc) sono aperte fino al 5 luglio 2009.
Il bando completo e la scheda di partecipazione sono presenti sul Portale dell’Arte: www.whipart.it.
“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”
Whipart Onlus, associazione nazionale per la promozione dell’arte e della cultura,
in collaborazione con la Compagnia Marittima Meridionale, dopo il grande successo di stampa e pubblico della collettiva dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta artisti italiani ed internazionali, presenta la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea:
“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”
Le selezioni delle opere (dipinti, sculture, installazioni, fotografie etc) sono aperte fino al 5 luglio 2009.
Il bando completo e la scheda di partecipazione sono presenti sul Portale dell’Arte: www.whipart.it.
venerdì 16 marzo 2007
Io e Marc Chagall
Marc Chagall. La sua pittura, così sospesa tra fiaba e magia, è un’esperienza visiva unica.
La sua è un’arte pura, che non fa parte della realtà, che si apre al sogno e cerca di riversarlo sulla tela.
Il suo occhio sulla realtà è innocente e poetico, sempre teso a cogliere la bellezza del mondo. Del suo mondo, popolato da personaggi fantastici, figure volanti, animali, sempre realizzati secondo un’ottica onirica e fantastica
Il dipinto The
E’ un’opera straripante, un turbinio di sensazioni, un concentrato di emozioni che sfuggono a catalogazioni precise.
Siamo nell’atmosfera di un sogno, come sempre. I due protagonisti, un uomo e una donna, occupano il centro della scena, un angolo di campagna dov’è stato appena consumato un picnic. Il particolare è che soltanto l’uomo ha ancora i piedi sul prato, la donna ha preso il volo. Forse non sta volando via, forse è l’uomo che la sta lanciando in aria per poi riprenderla, non so. Ma la prima interpretazione mi sembra quella più affascinante.
L’uomo ha i piedi ben saldi per terra. Pensa troppo, riflette anche quando non dovrebbe. E’ vestito di nero, sorride ma forse dentro è un po’ triste perché non riesce ad abbandonarsi completamente all’amore, chissà perché.
Lei, invece, è irrazionale, colorata, pronta a spiccare il volo senza pensarci due volte. E’ istintiva. Dà allegria. Sorride di meno, ma la terra le sta stretta e forse il cielo le darà nuova linfa vitale.
I due opposti sembrerebbero prendere due strade diverse, ma qualcosa non li fa staccare l’uno dall’altro. Quella stretta di mano, che è il centro, il fulcro di tutto il quadro. E’ da lì che parte tutto, è quella salda presa che unisce i due, così diversi tra loro e forse non ancora pronti a vivere sullo stesso piano della vita. Capita così, alle volte.
Chissà se sarà lui a tirarla giù verso terra, o lei a trascinarlo verso il cielo, dove si pensa di meno e ci si abbandona con maggiore serenità ai propri sentimenti. Me lo sono sempre chiesto, non mi sono ancora risposto.
Oppure i due si separeranno, all'improvviso, nonostante si tengano per mano e la stretta appaia ben salda.
Il problema è che non è possibile restare così in eterno, e due mani sono sì forti, ma troppo poco per tenere unite due persone.
Soprattutto se una desidera ardentemente quel cielo, ma l’altra ha bisogno ancora di tempo prima di gettare via la zavorra, e volare.
Io e Marc Chagall
Marc Chagall. La sua pittura, così sospesa tra fiaba e magia, è un’esperienza visiva unica.
La sua è un’arte pura, che non fa parte della realtà, che si apre al sogno e cerca di riversarlo sulla tela.
Il suo occhio sulla realtà è innocente e poetico, sempre teso a cogliere la bellezza del mondo. Del suo mondo, popolato da personaggi fantastici, figure volanti, animali, sempre realizzati secondo un’ottica onirica e fantastica
Il dipinto The
E’ un’opera straripante, un turbinio di sensazioni, un concentrato di emozioni che sfuggono a catalogazioni precise.
Siamo nell’atmosfera di un sogno, come sempre. I due protagonisti, un uomo e una donna, occupano il centro della scena, un angolo di campagna dov’è stato appena consumato un picnic. Il particolare è che soltanto l’uomo ha ancora i piedi sul prato, la donna ha preso il volo. Forse non sta volando via, forse è l’uomo che la sta lanciando in aria per poi riprenderla, non so. Ma la prima interpretazione mi sembra quella più affascinante.
L’uomo ha i piedi ben saldi per terra. Pensa troppo, riflette anche quando non dovrebbe. E’ vestito di nero, sorride ma forse dentro è un po’ triste perché non riesce ad abbandonarsi completamente all’amore, chissà perché.
Lei, invece, è irrazionale, colorata, pronta a spiccare il volo senza pensarci due volte. E’ istintiva. Dà allegria. Sorride di meno, ma la terra le sta stretta e forse il cielo le darà nuova linfa vitale.
I due opposti sembrerebbero prendere due strade diverse, ma qualcosa non li fa staccare l’uno dall’altro. Quella stretta di mano, che è il centro, il fulcro di tutto il quadro. E’ da lì che parte tutto, è quella salda presa che unisce i due, così diversi tra loro e forse non ancora pronti a vivere sullo stesso piano della vita. Capita così, alle volte.
Chissà se sarà lui a tirarla giù verso terra, o lei a trascinarlo verso il cielo, dove si pensa di meno e ci si abbandona con maggiore serenità ai propri sentimenti. Me lo sono sempre chiesto, non mi sono ancora risposto.
Oppure i due si separeranno, all'improvviso, nonostante si tengano per mano e la stretta appaia ben salda.
Il problema è che non è possibile restare così in eterno, e due mani sono sì forti, ma troppo poco per tenere unite due persone.
Soprattutto se una desidera ardentemente quel cielo, ma l’altra ha bisogno ancora di tempo prima di gettare via la zavorra, e volare.
martedì 26 dicembre 2006
Arte o acquapark?
Molto belle, sì. Arte contemporanea, come non amarla.
Ma immaginate le opere di Holler dipinte di giallo, verde, rosso e blu. Identiche agli scivoli del Magic world, o sbaglio?
(Espresso, Magic World)
giovedì 14 settembre 2006
Una statua per il Piccolo Principe
Qualche amico blogger credo sarà felice di saperlo.
(la Repubblica)
domenica 7 maggio 2006
Mai una volta che si parli della sua musica
Questo Pete Doherty, le sue droghe, i suoi arresti, le sue trovate e ora i suoi quadri dipinti col sangue stanno iniziando davvero a rompere.
(Corriere)
domenica 9 ottobre 2005
Notte Bianca anche a Napoli
Si terrà sabato 29 ottobre, dalle otto di sera all'alba, la prima edizione de "La Notte Bianca" a Napoli.
1000 artisti coinvolti, più di 300 eventi, 5 affascinanti percorsi, legati a 5 colori differenti. Azzurro per la musica, la danza, le arti visive, l'astronomia; giallo per il ballo, il gusto e il teatro; verde per lo sport, il mare e la moda; rosso per il cinema, la letteratura, la poesia e l'arte; colori dell'arcobaleno e della Pace, per l'immigrazione e il commercio equo e solidale. In più ci saranno anche i negozi aperti tutta la notte.
Insomma, uno splendido evento, almeno così sembra. Non me la sento di applaudire ancora prima di averlo vissuto, ma ammetto di essere fiducioso e particolarmente sorpreso da questa iniziativa nella mia città.
martedì 1 febbraio 2005
Egon Schiele
Uno dei pittori che più mi affascina e mi inquieta.
Morto a ventott'anni, dopo una vita irrequieta e movimentata, è stato uno dei più importanti esponenti dell'espressionismo austriaco. Quei corpi scheletrici e filiformi, il tratto spigoloso e irrequieto che prevale nelle sue opere, rendono i suoi quadri un'efficace e agghiacciante unione di passione e angoscia, eros e thanatos. Meravigliosi esempi di genialità pittorica.
Per farvene un'idea:
http://www.archimagazine.com/bschiel.htm
http://www.babelearte.it/tipomaestro.asp?arid=422&lid

