Via mail Ibs mi informa dell'uscita, per Casagrande, di Roger Federer come esperienza religiosa.
(Che per la cronaca si trova anche qui, ma è comunque DFW e di conseguenza sarà mio).
(Ibs, NY Times)
Via mail Ibs mi informa dell'uscita, per Casagrande, di Roger Federer come esperienza religiosa.
(Che per la cronaca si trova anche qui, ma è comunque DFW e di conseguenza sarà mio).
(Ibs, NY Times)
Molto interessante l'articolo di Andrea Tarquini sulle posizioni e le scelte della Merkel in tema di libertà di stampa e di pubblicazione di informazioni riservate. Maggiore protezione per il lavoro dei giornalisti, maggiore importanza data al diritto dei giornali di informare l'opinione pubblica, senza vincoli né restrizioni. Meglio non parlare, invece, del nostro paese...
Sinceramente, mi ha un po' deluso il pezzo di Wired sulla morte del web. Interessante, per carità, ma secondo me fotografa in modo un po' incompleto lo "stato delle cose". E' vero che il web sta cambiando, che deve lottare quotidianamente per ricordare a tutti gli gli utenti che non è fatto solo di facebook, twitter, youtube, applicazioni e via dicendo. Ma esiste ancora. Tutti i media, nel corso della storia, hanno subito evoluzioni, integrazioni e il web non è certo da meno. E se attualmente si sta sicuramente modificando il modo di accedere ai ontenuti online, non è cambiata - in buona parte degli autentici fruitori della rete - la voglia di continuare a "navigare sul web", costruendo relazioni e conoscenza in modo aperto e democratico, senza limitarsi soltanto ad andare su internet.
Per un napoletano, girare per la propria città vestendo i panni del turista è sempre un'esperienza particolare, quasi inspiegabile. Forse capita a tutti gli abitanti di tutte le città del mondo, ma molto spesso si scoprono capolavori e luoghi nascosti, accanto ai quali eri passato magari centinaia di volte, senza mai soffermarti.
E così oggi Napoli da turista mi è sembrata bella, scombinata ma bella. Elegante, sporca ma elegante. Ricchissima e intrigante, ma a tratti incapace di mostrare a pieno tutto il valore dei suoi tesori.
Il Chiostro di Santa Chiara, il Duomo, piazza del Gesù, il centro storico, visti con gli occhi ammirati di un turista non possono che essere apprezzate per quello che sono: capolavori straordinari.
E le macchinette automatiche dei biglietti per la metro sono tutte rotte, i negozi sono chiusi e le strade sempre sporche, mancano le indicazioni per i turisti stranieri, e anche per quelli italiani. Le auto non si fermano al semaforo e in alcune zone semideserte un po' di tensione l'avverti, ma fa nulla: oggi Napoli mi ha mostrato la sua faccia più bella.
Un articolo molto interessante di Mortimer Zuckerman sul WSJ mette in evidenza tutta una serie di problemi nel "sistema americano", paralizzato e dal futuro incerto. Ci sono dati e cifre su cui riflettere, come "Now there are at least 14.5 million Americans still searching for work: 1.4 million of them have been jobless for more than 99 weeks, 6.5 million have been jobless for over 27 weeks" oppure "The Obama administration projects the unemployment rate will drop to 8.7% by the end of next year and 6.8% by 2013. That is totally unrealistic. It means we would have to add nearly 300,000 jobs a month over the next three years. At the rate we're going, it will take anywhere from six to nine years to climb out of this hole". Eloquente, poi, la conclusione dell'articolo: "We have a paralyzed system. Neither the Democrats nor the Republicans seem able to find common ground to address what is clearly going to be an ongoing employment crisis. Finding that common ground is a job opportunity for real leaders". Da leggere.
(WSJ)
Sarà la bella attrice americana a interpretare la protagonista femminile del film tratto dallo splendido romanzo di Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino. Sarà la mamma di Oskar, bambino geniale e solitario che ha perso il padre nell'attacco alle Torri gemelle. Aspetto con curiosità questo film, tratto da uno dei libri più belli letti negli ultimi anni, dopo essere rimasto già particolarmente sorpreso dalla trasposizione cinematografica del primo libro di Safran Foer, Ogni cosa è illuminata.
Con il nuovo disco degli Arcade Fire nelle orecchie (e il 2 settembre l'appuntamento da non perdere), una buona dose di stress accumulato e la voglia di staccare la spina per un po', può iniziare la nostra vacanza. Basta Milano, almeno per un po'.
Il mondiale più brutto e noioso della storia con gli arbitri più scandalosi di tutti i tempi.
Franchetti è un giornalista italo-inglese del Sunday Times che ha realizzato The Berlusconi Show, un documentario sulla figura del Premier, andato in onda sulla BBC. Fino a ieri non l'avevo visto, l'ho scovato su Youtube e ho perso il sonno.
Quando Fede dice cose come queste, secondo me, anche quelli più apertamente berlusconiani vorrebbero sopprimerlo.