Per un napoletano, girare per la propria città vestendo i panni del turista è sempre un'esperienza particolare, quasi inspiegabile. Forse capita a tutti gli abitanti di tutte le città del mondo, ma molto spesso si scoprono capolavori e luoghi nascosti, accanto ai quali eri passato magari centinaia di volte, senza mai soffermarti.
E così oggi Napoli da turista mi è sembrata bella, scombinata ma bella. Elegante, sporca ma elegante. Ricchissima e intrigante, ma a tratti incapace di mostrare a pieno tutto il valore dei suoi tesori.
Il Chiostro di Santa Chiara, il Duomo, piazza del Gesù, il centro storico, visti con gli occhi ammirati di un turista non possono che essere apprezzate per quello che sono: capolavori straordinari.
E le macchinette automatiche dei biglietti per la metro sono tutte rotte, i negozi sono chiusi e le strade sempre sporche, mancano le indicazioni per i turisti stranieri, e anche per quelli italiani. Le auto non si fermano al semaforo e in alcune zone semideserte un po' di tensione l'avverti, ma fa nulla: oggi Napoli mi ha mostrato la sua faccia più bella.
martedì 17 agosto 2010
Napoli con gli occhi di un turista
lunedì 16 agosto 2010
La fine del sogno americano?
Un articolo molto interessante di Mortimer Zuckerman sul WSJ mette in evidenza tutta una serie di problemi nel "sistema americano", paralizzato e dal futuro incerto. Ci sono dati e cifre su cui riflettere, come "Now there are at least 14.5 million Americans still searching for work: 1.4 million of them have been jobless for more than 99 weeks, 6.5 million have been jobless for over 27 weeks" oppure "The Obama administration projects the unemployment rate will drop to 8.7% by the end of next year and 6.8% by 2013. That is totally unrealistic. It means we would have to add nearly 300,000 jobs a month over the next three years. At the rate we're going, it will take anywhere from six to nine years to climb out of this hole". Eloquente, poi, la conclusione dell'articolo: "We have a paralyzed system. Neither the Democrats nor the Republicans seem able to find common ground to address what is clearly going to be an ongoing employment crisis. Finding that common ground is a job opportunity for real leaders". Da leggere.
(WSJ)
domenica 15 agosto 2010
Sandra Bullock e Safran Foer
Sarà la bella attrice americana a interpretare la protagonista femminile del film tratto dallo splendido romanzo di Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino. Sarà la mamma di Oskar, bambino geniale e solitario che ha perso il padre nell'attacco alle Torri gemelle. Aspetto con curiosità questo film, tratto da uno dei libri più belli letti negli ultimi anni, dopo essere rimasto già particolarmente sorpreso dalla trasposizione cinematografica del primo libro di Safran Foer, Ogni cosa è illuminata.
domenica 8 agosto 2010
Vacanze
Con il nuovo disco degli Arcade Fire nelle orecchie (e il 2 settembre l'appuntamento da non perdere), una buona dose di stress accumulato e la voglia di staccare la spina per un po', può iniziare la nostra vacanza. Basta Milano, almeno per un po'.
domenica 27 giugno 2010
La mia sul Sudafrica
Il mondiale più brutto e noioso della storia con gli arbitri più scandalosi di tutti i tempi.
giovedì 24 giugno 2010
Mark Franchetti
Franchetti è un giornalista italo-inglese del Sunday Times che ha realizzato The Berlusconi Show, un documentario sulla figura del Premier, andato in onda sulla BBC. Fino a ieri non l'avevo visto, l'ho scovato su Youtube e ho perso il sonno.
mercoledì 19 maggio 2010
Arriva Isbn Reader
Arriva da Isbn il primo ebook store, con reader integrato, sviluppato da una casa editrice. Eccolo, disponibile gratuitamente su App Store.
I lettori potranno acquistare le ultime novità e i successi di catalogo di Isbn Edizioni con facilità e sicurezza, a prezzi davvero contenuti, per poi leggerli su iPhone, iPad e su tutte le future versioni del software iPhone e iPod. Mica male.
martedì 11 maggio 2010
Nero Napoletano
Un progetto molto bello e interessante, Nero Napoletano: sia per quelli come me, che da Dylan Dog passando per Nick Raider, fino a Tex e Topolino adorano i fumetti, sia per chi non si è mai appassionato del tutto a quest'arte, ma ha voglia di vedere come più di 50 disegnatori napoletani e campani abbiano rappresentato e disegnato la nostra città in tema noir.
Un bel volume, due tavole per ogni disegnatore, uscito con il Corriere del Mezzogiorno in occasione del Comicon il Salone Internazionale del fumetto, che aveva come colore tematico, appunto, il nero.
Tantissimi i nomi, noti e meno noti, del fumetto italiano, che hanno preso parte al progetto. E nelle tavole tutti ripercorrono, con il loro stile e tratto peculiare, un frammento della nostra città, della nostra storia.
Più di cento occhi si affacciano su Napoli e la ritraggono sotto forma di disegno. Strade, piazze, scorci, folclore, ma anche criminalità e storie di vita vissuta. Allegria e tristezza, ricchezza e povertà.
Un volume da sfoglia, leggere, metabolizzare. Per conoscere meglio il mondo del fumetto campano, ma anche la nostra città.
È possibile acquistarlo fino al 24 maggio con il Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno, a 6,80 euro+ il prezzo del quotidiano.
Per saperne di più sul progetto, ecco il sito di riferimento.
E per chi è interessato agli autori, questa la lista completa.
Fede su Saviano
Quando Fede dice cose come queste, secondo me, anche quelli più apertamente berlusconiani vorrebbero sopprimerlo.
martedì 20 aprile 2010
sabato 17 aprile 2010
Il Post
lunedì 5 aprile 2010
sabato 27 marzo 2010
L'universo del raccontabile
Ma forse, a farmi ridere ancora di più, è stato Cornacchione.
(Dei vari interventi che ho visto, poi, le parole più belle, intelligenti e cariche di speranza sono venute da Riccardo Iacona. Straordinario intervento.)
domenica 7 marzo 2010
Mark Linkous R.I.P.
Uno dei gruppi che ha segnato indelebilmente la mia cultura musicale. Leggere del suo suicidio, questa domenica, mi ha messo addosso una tristezza difficile da mandar via.
Ecco una delle sue canzoni più suggestive, per ricordarlo.
domenica 14 febbraio 2010
Su Avatar
Non è certo un film da ricordare per la trama, collage furbetto di temi e stereotipi cinematografici che sanno di già visto. E nemmeno per le interpretazioni dei protagonisti. anche se Sam Worthington sa il fatto suo e rivedere Sigourney Weaver è sempre un piacere.
Avatar però è un film spartiacque, nel campo del cinema fantastico e non solo. Spinge chilometri più in là le possibilità offerte dalla settima arte, spalanca le porte dell'immaginazione con la creazione di un mondo fantastico e indimenticabile. Fonde ancora di più - indissolubilmente - il mondo del cinema e degli attori in carne ed ossa, con quello del 3D e degli effetti visivi.
E poco importa se il film ci ricorda Pochaontas, Balla coi Lupi, L'ultimo dei Mohicani o chissà quale altra pellicola "saccheggiata". Quello che conta, in questo caso, è il risultato finale. Imponente, magnifico, coinvolgente, esteticamente rivoluzionario. Un viaggio dal quale è impossibile non lasciarsi scombussolare. Un'esperienza cinematografica - per il momento - unica ed emozionante. Da vivere assolutamente.