martedì 9 ottobre 2007

James Graham Ballard, "Un gioco da bambini"

Mi avevano detto: "Leggi Stephen King, non ti farà dormire la notte".
O ancora: "E. A. Poe, quello sì che ti terrorizza".
Un amico mi consigliò e mi presto poi i racconti di Lovecraft, ispiratore dello stesso Poe. Aveva in parte ragione. Scritti bene, ansiogeni, ma alla lunga noiosi.
Cercavo un libro che mi terrorizzasse. Che non mi facesse dormire, che mi tenesse sveglio per tutta la notte per la tensione. L'ho trovato tra un Borges e un Calvino, seminascosto, comprato qualche mese fa ad un euro dalle parti di Roma: James Graham Ballard, "Un gioco da bambini".

(Devilhouse)

Non fumo più, ma non toccatemi le sigarette


Sono tre giorni che non tocco sigarette, per un motivo o per un altro. Mi sa che il vizio me lo tolgo definitivamente, non come la volta scorsa che un anno e mezzo di salutismo è stato spazzato via dall'inutile ansia per una laurea triennale.

Comunque, tutto questo per dire che già mi considero un ex fumatore (se se).
Ma come si fa a non essere d'accordo con Filippo Facci? La macchina è mia e ci fumo quanto mi pare...

(Il Giornale)

Italiano 'sta cippa

Ma si può parlare di Nobel all'italiano Capecchi, se vive dall'età di 7 anni negli Stati Uniti d'America?

(Wikipedia)

lunedì 8 ottobre 2007

Google Earth 007

Google Earth è un programma straordinario. Crea dipendenza, ma è straordinario.
Soprattutto quando serve, addirittura, a svelare i segreti del governo cinese, ed un suo sottomarino lanciamissili ancorati in un porto tra Dalian e Lüshun.
Dal satellite si osserva tutto, si smascherano sotterfugi, si entra nella vita della gente. Prima o poi succederà anche questo, non vi preoccupate.

(Corriere, Youtube)

Gli adesivi antifurto

Che figata. Dal Festival del Design di Londra, gli adesivi antifurto. Li attacchi, e la tua macchina invecchia, arrugginisce, cade a pezzi e non farà più gola al ladruncolo di turno.
Una trovata molto originale. Chissà se esiste anche il modello opposto, quello che le ammaccature, i graffi e le macchie di ruggine li copre in men che non si dica.
Così, almeno per un po', la mia Fiat Uno non sembrerà la più vecchia, polverosa e sgarrupata del circondario.

(Repubblica)

sabato 6 ottobre 2007

Un appello

Non mi interessa sapere della sua storia con la Tatangelo.
Non mi interessa che il suo nuovo singolo si intitoli "Non mettermi in croce" (Non mettermi in croce? Oddio).
Non mi interessa sapere già che sarà l'ennesima cafonata assurda.
Non mi interessa nemmeno che sfornerà addirittura un box con 4 cd, 50 canzoni in tutto.
Vorrei solo che Gigi D'Alessio la smetta di cantare. Al più presto.

giovedì 4 ottobre 2007

La palestra

Che ci crediate oppure no, mi sono iscritto in palestra. E che ci crediate oppure no, ci andrò con costanza.
Sì, vabè, per perdere un po’ di peso e tonificare, ma soprattutto per farmi due, anzi quattro risate nell’osservare la varia e bizzarra umanità che popola la struttura. E pensare che vado di mattina, non oso immaginare cosa ci sia di sera.
Arrivo, alla porta una montagna con gli occhi mi chiede il tesserino, che ancora non ho. Mi guarda stranito, un po’ inebetito, poi mi accorgo che è la sua espressione di sempre. L’equazione tutto muscoli niente cervello pensavo fosse un luogo comune, evidentemente mi sbagliavo. E' vera.
Nello spogliatoio, due quarantenni in pancetta parlano di conquiste amorose. In due avranno sì e no sessanta capelli, mi diverto ad immaginare chi di loro sia più bugiardo. Mi cambio ed esco proprio quando quello somigliante ad Alvaro Vitali inizia a spiegare il post cena soft porno. Peccato.
In palestra, mi guardo attorno perplesso, adocchio un tapis roulant e mi ci fiondo sopra. Una ragazza mi guarda come se si guardasse una donna coi baffi. Capisco che è l’istruttrice, deve farmi la scheda. Annota peso, altezza, eventuali disturbi fisici. Segna segni strani e cifre sul foglietto, è quello che devo fare per le prossime settimane.
Bene. Torno al tapis (ormai sono in confidenza, lo chiamo così) e attorno a me l’età media è 60 anni. Di fronte ho uno che suda e sembra possa sbattere a terra da un momento all’altro, alla destra uno della circonferenza vita di due metri, che emette strani suoni tipo sgrunt, sbuff, urgh urgh.
Alle mie spalle, intanto, ha preso il via una gara. Sono in due, sono belli gonfi, sono abbastanza stupidi e si sfidano a colpi di “Frà, ma tu quant’ aiz? (amico, ma tu quanto riesci a sollevare)”. Bellissimo, ammirarli vale da solo l’iscrizione per tre mesi. Si ammirano soddisfatti allo specchio, si scrutano i deltoidi narcisisticamente, apprezzano la perfezione del loro polpaccio appena pompato.
“Uà, sto facend nù bicipit enorm”, “stamattina mi sent nù toro”, “mammamà, oggi sto spaccann tutt cos”. Musica per le mie orecchie, quasi esplodo in una fragorosa risata.
Io, che intanto sto facendo dieci minuti su un infernale aggeggio che mi impegna braccia e gambe, non posso fare a meno di guardarli. Mi chiedo quale tipo di processo evolutivo possa averli portati a sviluppare unicamente i muscoli del corpo, e non quelli del cervello. Intanto sudo parecchio, guardo l’orologio e noto che è l’una, tempo di andare.
Ma tornerò presto, la palestra è un divertimento di cui non posso più fare a meno.

Attacco d'ansia

Su Dida che crolla a terra dopo essere stato sfiorato da un tifoso, non posso che tornarci una seconda volta.
Solo per segnalare una straordinaria interpretazione di Tombolini: attacco d'ansia.

(Youtube)

Premio Oscar per Dida

La caduta del gigante. Ma va là, pare sia stato fulminato da una scossa.
E Galliani annuncia di non voler fare ricorso: e per cosa avrebbe dovuto farlo, per quella carezza?

(Repubblica)

mercoledì 3 ottobre 2007

Radiohead in saldo



I Radiohead ritornano alla grande. Anzi, alla grandissima.
Pronti a stupire non solo con le canzoni, ma anche con le modalità di vendita: infatti, il nuovo album di Yorke e soci, dal titolo "In Rainbows", si potrà scaricare sul sito della band ad un prezzo deciso dall'ascoltatore. E' il pubblico a decidere quanto vale la loro musica, quanto pagare per ascoltare. Non c'è un minimo, non c'è un massimo.
Non una mossa avventata, quella dei Radiohead, che probabilmente hanno fatto i loro conti, puntano sul sostegno e l'affetto dei fan, e soprattutto in parallelo offrono una chicca da non perdere: il cofanetto deluxe, con due cd, due vinili ed un sacco, testi, foto e altro. Il prezzo, 40 sterline.
Insomma, con questa mossa la band di Oxford spiazza tutti: dando una spallata sia ai discografici e alle grandi majors della musica, sia al mercato del download e della pirateria generalizzata.
Dal 10 ottobre, tutti pronti all'acquisto virtuale. Come m'ha detto Danilo in chat, quasi quasi 50 centesimi glieli diamo (anche qualcosa in più, và).

(Radiohead)

Free Burma Day

Nonostante le notizie sulla Birmania stiano sparendo dall'agenda setting, devo ammettere che gli articoli sulla Repubblica di ieri - R2, per la precisione - erano davvero molto interessanti.
E mi permettono di ricordare una cosa: domani è il Free Burma Day. Grazie ad Antonio per averlo segnalato.
Io partecipo. Voi, fate un po' come vi pare.

(Free Burma, Antonio Vergara)

martedì 2 ottobre 2007

Di destra o di sinistra?





Stamattina ero sull’Eurostar dell’alba da Napoli a Roma e, come sempre, dormivo alla grande. Stranamente però, stavolta ho sognato pure. Già è strano per me farlo, figuriamoci nel treno mentre il tuo vicino ti pianta il gomito nella costola.
Insomma, senza divagare: sognavo. Ed il sogno era talmente strano, perché ho sognato lo stesso treno, e davanti a me una persona occhialuta mi sorrideva, chiedendomi: Antonio, io non ho ancora capito: tu sei di destra, o di sinistra?.
A quel punto mi sono svegliato, davanti a me avevo la Repubblica di oggi, giornale di sinistra, aperto a pagina 2, con una bella foto di Prodi. Il premier. Mio dio, il Premier.
Ebbene, proprio in quel preciso istante mi sono reso conto di non saper rispondere alla domanda del tizio nel sogno. Di non farcela sul serio.
Però, per tutta la giornata ho pensato ininterrottamente ad una canzone. Di Giorgio Gaber e Sandro Luporini:




Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

L’ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La tangente per natura è di destra
col consenso di chi sta a sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

L’ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Destra-sinistra
destra-sinistra
destra-sinistra
destra-sinistra…
Basta!

lunedì 1 ottobre 2007

Che fine ha fatto Massimo Coppola?

Ve lo ricordate Massimo Coppola? Quello di Brand New ed Avere vent’anni, per intenderci. Quello che ti lasciava incollato a tarda notte su Mtv, anche se avevi altro da fare, perché ti metteva dei video troppo fighi ed i suoi monologhi erano da storia della televisione.
Quello lì, insomma, che da quando è andato via la tele non la accendi quasi più.
Che fine ha fatto? Mi basterebbe un suo programma, anche piccolo piccolo, per stare meglio. Per ora, mi accontento di rivederlo su Youtube, ma è troppo poco, soprattutto ora che uno dei tre video che c’erano è stato pure rimosso.
Certi pezzi sono fenomenali, un amico mi ha detto che sono raccolti in un libro e credo proprio che me lo comprerò presto.
Poi, mi giro un po’ la rete alla ricerca di informazioni, e scopro che il caro Massimo Coppola ora dirige la Isbn edizioni, con Giacomo Papi – ottimo giornalista del mai troppo compianto Diario – e ha da poco presentato un film a Venezia.
Artista poliedrico, non ci sono dubbi. Ad avercene.


(Youtube, Minimum fax, ISBN, Sentieri selvaggi)

I fantasmi di Portopalo

Ieri sera è andato in onda Blu notte, di Carlo Lucarelli. Con una puntata su uno dei tanti misteri italiani di cui si parla poco, troppo poco: il naufragio fantasma della Yiohan, barca stracarica di clandestini, al largo di Portopalo.
Una storia che ormai risale ad 11 anni fa, ma che è la più grande tragedia del Mediterraneo dell’ultimo mezzo secolo: 300 morti. E' una storia di silenzi, mistificazioni, incomprensibili vuoti giornalistici.
Ma è una storia che non si può cancellare per sempre, e che GIovanni Maria Bellu, nel suo splendido libro "I fantasmi di Portopalo", ricostruisce alla perfezione.
Per chi vuole saperne di più, ne ho scritto anche qui.

(Blu notte, Lankelot)

Giusto per la cronaca

E mentre si discute ancora su che colore indossare per protestare contro il regime birmano (rosso, giallo, ocra, zafferano? Ma che importa?), sarebbero 1500 le persone scomparse o incarcerate, durante le manifestazioni della scorsa settimana.

(AGR)