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martedì 9 ottobre 2007

Non fumo più, ma non toccatemi le sigarette


Sono tre giorni che non tocco sigarette, per un motivo o per un altro. Mi sa che il vizio me lo tolgo definitivamente, non come la volta scorsa che un anno e mezzo di salutismo è stato spazzato via dall'inutile ansia per una laurea triennale.

Comunque, tutto questo per dire che già mi considero un ex fumatore (se se).
Ma come si fa a non essere d'accordo con Filippo Facci? La macchina è mia e ci fumo quanto mi pare...

(Il Giornale)

martedì 22 maggio 2007

Scusa, c'hai d'accendere?

Sul Corriere di ieri Christopher Hitchens, noto giornalista britannico, si è esibito in un duro e sarcastico articolo contro la “tolleranza zero” varata dall’Inghilterra verso il fumo e le “cicche” in genere.
E c’ha ragione, diamine. Ormai non se ne può più: c'avete fatto diventare gruppi di emarginati con le occhiaie e l'ansia addosso, che si accendono una sigaretta di nascosto in vicoli bui, inspirando in rapide e furtive boccate per finire il prima possibile. Accalcati l’uno sull’altro nelle zone riservate ai non fumatori all’Ikea o all’aeroporto, osservati come dei drogati quando usciamo dalla metropolitana ed il nostro pensiero è quello di accendere una gustosa bionda. Io li vedo i vostri occhietti indagatori, che credete.
E’ un nostro vizio, che problema c’è? C'abbiamo messo del tempo a prenderlo, e non vogliamo certo togliercelo per qualche legge un po' più severa.
Non fumiamo nei luoghi pubblici, e questo è ovvio. Ci avete preso per dei maleducati? Siamo tolleranti, comprensivi. Sappiamo che la nostra libertà finisce dove inizia la vostra. Ma ormai pare che la nostra comunità di fumatori, in Inghilterra così come in Italia, debba essere ghettizzata manco fossimo lebbrosi, con tutto il rispetto per questi ultimi.
Capisco, il fumo fa male a me e a chi mi circonda, ma io non mi metto ad esempio a bucare le ruote dell’automobile di quello che mi parte in sgommata davanti, nonostante i suoi gas di scarichi siano dannosi per me e per lui.
E’ normale che ogni tanto scattino di queste crociate, più o meno rigide, contro delle categorie di persone, non dobbiamo stupircene. La mamma dei proibizionisti è sempre incinta, d’altra parte.
E noi poveri fumatori, siamo come capri espiatori, tanti Benjamin Malaussene in un mondo di falsi moralisti contenti quando possono obbligarci a spegnere la nostra sigaretta, e magari ignorano che le polveri sottili nell’atmosfera li stanno ammazzando molto più rapidamente.
E ora, dopo il caffè, una bella sigaretta è proprio quello che ci vuole.


(Corriere)

Scusa, c'hai d'accendere?

Sul Corriere di ieri Christopher Hitchens, noto giornalista britannico, si è esibito in un duro e sarcastico articolo contro la “tolleranza zero” varata dall’Inghilterra verso il fumo e le “cicche” in genere.
E c’ha ragione, diamine. Ormai non se ne può più: c'avete fatto diventare gruppi di emarginati con le occhiaie e l'ansia addosso, che si accendono una sigaretta di nascosto in vicoli bui, inspirando in rapide e furtive boccate per finire il prima possibile. Accalcati l’uno sull’altro nelle zone riservate ai non fumatori all’Ikea o all’aeroporto, osservati come dei drogati quando usciamo dalla metropolitana ed il nostro pensiero è quello di accendere una gustosa bionda. Io li vedo i vostri occhietti indagatori, che credete.
E’ un nostro vizio, che problema c’è? C'abbiamo messo del tempo a prenderlo, e non vogliamo certo togliercelo per qualche legge un po' più severa.
Non fumiamo nei luoghi pubblici, e questo è ovvio. Ci avete preso per dei maleducati? Siamo tolleranti, comprensivi. Sappiamo che la nostra libertà finisce dove inizia la vostra. Ma ormai pare che la nostra comunità di fumatori, in Inghilterra così come in Italia, debba essere ghettizzata manco fossimo lebbrosi, con tutto il rispetto per questi ultimi.
Capisco, il fumo fa male a me e a chi mi circonda, ma io non mi metto ad esempio a bucare le ruote dell’automobile di quello che mi parte in sgommata davanti, nonostante i suoi gas di scarichi siano dannosi per me e per lui.
E’ normale che ogni tanto scattino di queste crociate, più o meno rigide, contro delle categorie di persone, non dobbiamo stupircene. La mamma dei proibizionisti è sempre incinta, d’altra parte.
E noi poveri fumatori, siamo come capri espiatori, tanti Benjamin Malaussene in un mondo di falsi moralisti contenti quando possono obbligarci a spegnere la nostra sigaretta, e magari ignorano che le polveri sottili nell’atmosfera li stanno ammazzando molto più rapidamente.
E ora, dopo il caffè, una bella sigaretta è proprio quello che ci vuole.


(Corriere)

mercoledì 19 luglio 2006

Fumare ad alta quota

Lo ammetto, di prendere l'aereo io ho una fifa matta, da sempre.
Non ci sono spiegazioni articolate: vertigini, mal d'aria, capogiri. No, ho semplicemente paura che caschi.
Ma almeno una notizia a riguardo che leggo con piacere: mentre in tutto il mondo stanno vietando di fumare un po' dappertutto (anche sulle spiaggie, in California), ecco che arriva la Smoker International Airline, la prima compagnia aerea per fumatori.
Certo, visti i prezzi dei biglietti (dai 6000 ai 10000 euro) e l'unica rotta finora disponibile (Dusseldorf - Tokyo), probabilmente non lo prenderò mai.
Ma vuoi mettere la soddisfazione, per noi fumatori che ormai viviamo in uno stato di semiclandestinità?

(la Repubblica)

martedì 23 maggio 2006

Le mie Benson per una vacanza


Stanotte non ho proprio sonno, anche perché sto pensando e ripensando a due questioni che mi tormentano da qualche settimana a questa parte:
1)      Dove andare in vacanza quest’estate e – soprattutto – con quali soldi;
2)      Cercare o non cercare di smettere di fumare.
Due gran brutte gatte da pelare, insomma.
Poi ho fatto un paio di rapidi calcoli, e tutto mi è apparso immediatamente più chiaro.
Un pacchetto di Benson & Hedges (3,20 euro) ogni 2 giorni, sono quasi 50 euro a settimana (48, per la precisione, ma è sempre meglio abbondare).
In un anno, se la poca matematica fatta alle superiori non m’inganna, dovrebbero essere 576 euro.
Ecco, se avessi smesso di fumare a partire dalla scorsa estate, forse ora avrei i soldi per una nuova vacanza.
Almeno per avere una speranza di partenza.
Me tapino, me squattrinato. Sigh, sob.