sabato 17 aprile 2010

Il Post

Martedì 20 sarà online il Post, nuovo giornale fondato e diretto da Luca Sofri.

sabato 27 marzo 2010

L'universo del raccontabile

A me Luttazzi a Raiperunanotte è piaciuto molto, molto molto.
Ma forse, a farmi ridere ancora di più, è stato Cornacchione.
(Dei vari interventi che ho visto, poi, le parole più belle, intelligenti e cariche di speranza sono venute da Riccardo Iacona. Straordinario intervento.)

domenica 7 marzo 2010

Mark Linkous R.I.P.

Una volta ero andato al Neapolis la sera del concerto dei R.E.M. quasi solo per vedere suonare dal vivo la band di supporto: gli Sparklehorse di Mark Linkous.
Uno dei gruppi che ha segnato indelebilmente la mia cultura musicale. Leggere del suo suicidio, questa domenica, mi ha messo addosso una tristezza difficile da mandar via.
Ecco una delle sue canzoni più suggestive, per ricordarlo.



domenica 14 febbraio 2010

Su Avatar



Non è certo un film da ricordare per la trama, collage furbetto di temi e stereotipi cinematografici che sanno di già visto. E nemmeno per le interpretazioni dei protagonisti. anche se Sam Worthington sa il fatto suo e rivedere Sigourney Weaver è sempre un piacere.

Avatar però è un film spartiacque, nel campo del cinema fantastico e non solo. Spinge chilometri più in là le possibilità offerte dalla settima arte, spalanca le porte dell'immaginazione con la creazione di un mondo fantastico e indimenticabile. Fonde ancora di più - indissolubilmente - il mondo del cinema e degli attori in carne ed ossa, con quello del 3D e degli effetti visivi.
E poco importa se il film ci ricorda Pochaontas, Balla coi Lupi, L'ultimo dei Mohicani o chissà quale altra pellicola "saccheggiata". Quello che conta, in questo caso, è il risultato finale. Imponente, magnifico, coinvolgente, esteticamente rivoluzionario. Un viaggio dal quale è impossibile non lasciarsi scombussolare. Un'esperienza cinematografica - per il momento - unica ed emozionante. Da vivere assolutamente.

martedì 26 gennaio 2010

giovedì 24 dicembre 2009

Viaggi




Mia sorella e mio padre, un mese fa: Phoenix - Napoli in 12 ore.
Io, un mese dopo: Milano - Napoli in 14 ore.
E tanti auguri da Trenitalia.

domenica 8 novembre 2009

Gattini

Elio e le Storie Tese. Il nuovo album, Gattini.
Quella copertina. Che geni.
Questo il video del primo singolo, "Storie di un bellimbusto".


giovedì 5 novembre 2009

L’eroe alternativo di Tim Thornton



L'eroe alternativo è Clive Beresford: fanzinaro a 20 anni, impiegato precario a 30, l'antieroe di questo romanzo sente la vita che ricomincia a scorrere veloce il giorno in cui si imbatte in Lance Webster, il leader dei Thieving Magpies scomparso nel nulla da quasi dieci anni. Clive ha sempre considerato i Magpies la più grande band indie del pianeta, ingiustamente oscurata dal britpop negli anni ’90, e ora fiuta lo scoop: raccontare perché Webster ha mollato la musica. Per farlo dovrà ricostruire l’adolescenza che aveva smarrito, attraverso una Londra oggi sparita, gli amici persi di vista, le riviste e i dischi passati di moda. Tenero e comico nella vena di Jonathan Coe e Nick Hornby, scritto da un musicista – Tim Thorthon è il batterista dei Fink – questo romanzo è la ricostruzione tra il vero e il possibile di un’educazione rock dello scorso millennio.

domenica 25 ottobre 2009

U2 live su Youtube

Non li ascolto ormai da tempo. I primi album sono quello che sono, anche l'ultimo non è male.
Alle 4:30 di mattina non credo proprio di essere sveglio, però.
Chi soffre d'insonnia, però, potrà guardarsi live il concerto degli U2 dal Rose Bowl di Pasadena.

giovedì 1 ottobre 2009

Ma la doveva proprio rifare?

Ho ascoltato la cover di Creep dei Radiohead fatta da Vasco Rossi: "Ad ogni costo".
Se non vi volete rovinare la giornata, non fatelo.

venerdì 18 settembre 2009

Mario Magnotta

Non so proprio come ho fatto a vivere finora senza mai aver sentito parlare di Mario Magnotta.

sabato 12 settembre 2009

Orgoglio e Pregiudizio e Zombie



Se Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen vi ha deluso un po', e invece andate pazzi per i film del buon vecchio George A. Romero, a breve Editrice Nord pubblicherà Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e Pregiudizio e Zombie), dove, oltre alle storie d'amore, ci sono anche i morti tornati in vita e affamati di carne umana.

venerdì 4 settembre 2009

La morte in guerra - Cosa è lecito pubblicare?

Pubblicare o non pubblicare. Fino a che punto è notizia, e quando si sfocia nella macabra e inutile ricerca dello scoop a tutti i costi?
Quando si tratta di immagini dure e drammatiche come quella del soldato americano morente dilaniato da una bomba in Afghanistan, il dibattito sull'etica giornalistica torna sempre prepotentemente alla ribalta.
Tra i primi ci fu Robert Capa, che addirittura con il suo "miliziano morente" riuscì ad immortalare proprio l'istante in cui la pallottola uccide il soldato (anche se negli ultimi tempi sono stati sollevati molti dubbi sull'autenticità della foto).
Nella foto di Julie Jacobson - che trovate scavando un po' tra il link del web - è immortalata la morte che sta per sopraggiungere, la violenza della guerra. Così lontana, così vicina.
Quello che i comuni cittadini non vedono mai, ma che sanno, perché non gli viene mostrato, ma che possono di sicuro immaginare.
Quello che i film ci fanno vedere sempre, ma lì il sangue è finto, così come i morti ammazzati. Qui  invece il morto è vero, e la foto ce lo testimonia in tutta la sua urgenza.  Una foto scattata di fretta, neanche troppo nitida. Capita pochissime volte che qualcuno ci ricordi di quanti morti ci sono in guerra, dovunque, da una parte e dall'altra, soprattutto da quando molte guerre sono dimenticate, avvolte nei coni d'ombra dell'informazione. E, anche quando si tratta di guerre più note, che interessano l'occidente, i giornalisti sono sempre embedded, incorporati nelle truppe e quindi scrivono e vedono solo una parte della guerra.
Invece qui c'è un uomo morto, insieme ai soldati ancora vivi. A casa c'è la sua famiglia, che ora lo piange e che si indigna - giustamente - per la pubblicazione della foto. Hanno di certo le loro ragioni. Il rispetto per la famiglia e per il morto è sicuramente da tener conto, ma purtroppo questo è quello che accade in guerra, non deve essere taciuto. In guerra si muore: e i giornali, i giornalisti e i fotografi esistono per raccontarlo, testimoniarlo e immortalarlo su pellicola, per sempre.

(Corriere, Blitz)