Se Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen vi ha deluso un po', e invece andate pazzi per i film del buon vecchio George A. Romero, a breve Editrice Nord pubblicherà Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e Pregiudizio e Zombie), dove, oltre alle storie d'amore, ci sono anche i morti tornati in vita e affamati di carne umana.
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sabato 12 settembre 2009
Orgoglio e Pregiudizio e Zombie
Se Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen vi ha deluso un po', e invece andate pazzi per i film del buon vecchio George A. Romero, a breve Editrice Nord pubblicherà Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e Pregiudizio e Zombie), dove, oltre alle storie d'amore, ci sono anche i morti tornati in vita e affamati di carne umana.
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mercoledì 30 gennaio 2008
Cloverfield
Dopo mesi di viral marketing e indiscrezioni, arriva anche in Italia Cloverfield.
Che pare essere sfizioso assai. Non certo un film da intellettuali, ma abbiamo già visto con piacere Io sono Leggenda, quindi un'altra ora e mezza di azione, mostri brutti e cattivissimi e urla di terrore non ci faranno poi tanto male.
(Qui una serie di link: Il finto servizio giornalistico sull'incidente che distrugge una piattaforma nell'Oceano; Il Trailer americano; 5 minuti sempre dal film).
Che pare essere sfizioso assai. Non certo un film da intellettuali, ma abbiamo già visto con piacere Io sono Leggenda, quindi un'altra ora e mezza di azione, mostri brutti e cattivissimi e urla di terrore non ci faranno poi tanto male.
(Qui una serie di link: Il finto servizio giornalistico sull'incidente che distrugge una piattaforma nell'Oceano; Il Trailer americano; 5 minuti sempre dal film).
mercoledì 14 novembre 2007
Them, di David Moreau e Xavier Palud
Si può realizzare un film horror con pochi, pochissimi mezzi, solo qualche goccia di sangue versato e neanche una scena splatter?
Pare di sì, dato che l’altro ieri per conciliarmi il sonno ho fatto zapping su sky e ho trovato questo Them, horror francese ambientato a Bucarest e ispirato ad una storia vera.
Poco più di 70 minuti di camera a mano, inquadrature traballanti, buio e alta tensione. Una coppietta di sposi e una casa enorme dispersa nel bosco. Strane presenze, grida e rumori da gelare il sangue nelle vene. Dalla casa si arriva al bosco, e poi giù nelle fogne.
Con finale a sorpresa a dir poco shockante.
Niente, fatto sta che mi sono ritrovato rannicchiato sul divano con tutt’e due le mani sugli occhi.
Mamma che paura.
lunedì 5 novembre 2007
Il fascino dell'horror
Oggi su "il Mattino" (non lo compro, è che me lo regalano al bar col caffé), un incomprensibile articolo sul "fascino dell'horror sui giovani". Ma che roba è? Dove vuole andare a parare il sociologo Claudio Risè, che in altre occasioni ho letto sempre con interesse?
Innanzitutto, l'articolo parte dal presupposto che l'horror - sulla scia della festa di Halloween - piaccia soprattutto ai giovani di questa generazione, cosa che non mi sembra affatto vera.
Poi, dire che li adolescenti venerino le immagini dell'orrore e a volte le realizzino anche, nella nostra società, mi sembra una generalizzazione a dir poco sempliciotta.
Come quella che vuole come causa di tutto questo fascino per l'orrore, la mancanza del "vecchio tabù" del sesso. Come? E che c'entra adesso il sesso e il suo sdoganamento?
Meno male che questo tabù sia crollato, meno male che se ne parli sempre di più, senza inutili bigottismi, sin dalle età dell'adolescenza. Così da evitare inutili repressioni e possibili problemi d'approccio alla sessualità.
Che per provare nuovi stimoli, gli adolescenti sostituiscano il sesso con la violenza nei confronti dei passanti, beh, anche questa mi sembra un po' una forzatura.
La violenza c'è sempre stata, bambini violenti ed attratti dall'horror anche - forse prima ancor di più, con tutti quei zombie, esorcismi e film di Dario Argento - e qualche caso isolato di superviolenza non può farci pensare che le nuove generazioni siano quelle che di più amano queste tematiche e siano portate a realizzarle più facilmente.
Dai, su. Mi sembra esagerato.
Aspettatemi, vado ad ammazzare una vecchietta e torno.
(Il Mattino)
Innanzitutto, l'articolo parte dal presupposto che l'horror - sulla scia della festa di Halloween - piaccia soprattutto ai giovani di questa generazione, cosa che non mi sembra affatto vera.
Poi, dire che li adolescenti venerino le immagini dell'orrore e a volte le realizzino anche, nella nostra società, mi sembra una generalizzazione a dir poco sempliciotta.
Come quella che vuole come causa di tutto questo fascino per l'orrore, la mancanza del "vecchio tabù" del sesso. Come? E che c'entra adesso il sesso e il suo sdoganamento?
Meno male che questo tabù sia crollato, meno male che se ne parli sempre di più, senza inutili bigottismi, sin dalle età dell'adolescenza. Così da evitare inutili repressioni e possibili problemi d'approccio alla sessualità.
Che per provare nuovi stimoli, gli adolescenti sostituiscano il sesso con la violenza nei confronti dei passanti, beh, anche questa mi sembra un po' una forzatura.
La violenza c'è sempre stata, bambini violenti ed attratti dall'horror anche - forse prima ancor di più, con tutti quei zombie, esorcismi e film di Dario Argento - e qualche caso isolato di superviolenza non può farci pensare che le nuove generazioni siano quelle che di più amano queste tematiche e siano portate a realizzarle più facilmente.
Dai, su. Mi sembra esagerato.
Aspettatemi, vado ad ammazzare una vecchietta e torno.
(Il Mattino)
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