Mi mancava il mare, quindi per Econote ho scritto un post con le 10 montagne più belle della Terra.
Tra queste, lo splendido Monte Shasta, nella foto qui sotto.
giovedì 9 gennaio 2014
martedì 10 dicembre 2013
domenica 24 novembre 2013
Le motivazioni della sentenza di condanna del processo Ruby
Consiglio a tutti di leggere – se non proprio fino in fondo, almeno una parte – le motivazioni (ecco la seconda parte) della sentenza di condanna del processo Ruby. Si leggono quasi come un romanzo, tanto sembrano assurdi i personaggi, grottesche le vicende e allucinanti le dinamiche riportate.
Consiglio di leggere da pagina 70 in poi per gustare a pieno:
1) la difesa dell'imputato
2) i tabulati telefonici che riportano le conversazioni per liberare Ruby
3) l'intervento di Nicole Minetti in questura
4) la descrizione delle serate ad Arcore
Giusto per ricordarlo:
Silvio Berlusconi è stato condannato a sette anni per i due reati contestati: concussione per costrizione e prostituzione minorile.
lunedì 18 novembre 2013
Giornata di munnezza
Un mio racconto, scritto tre anni fa e ancora tremendamente attuale, è stato pubblicato a puntate su www.econote.it.
“Questa volta faccio sul serio”.
E mentre lo diceva, quasi non riusciva a credere di averlo detto. Lo stava gridando. Le parole uscivano dalla sua bocca e a stento riusciva a trattenerle. Si aggirava isterico, sudando e barcollando, nel buio totale di quella notte.
martedì 12 novembre 2013
giovedì 31 ottobre 2013
Disegnare con le foglie
Su econote Tania Talamo parla di una giovane artista malesiana di 24 anni, Tang Chiew Ling, che utilizza le foglie nei suoi disegni ricreando vestiti eleganti, cappelli e gonne.
venerdì 18 ottobre 2013
Se Giorgio Gaber cantava che la sua generazione aveva perso, devo dire che la mia non ha neanche capito le regole del gioco.
Anzi, non è neanche stata invitata a giocare.
Anzi, non è neanche stata invitata a giocare.
giovedì 26 settembre 2013
The Social Media Generation di Marc Maron
E il fatto che la vignetta sia stracondivisa su tutti i social network possibili e immaginabili rende ancora meglio l'idea.
(e anche il fatto che io la stia mettendo qui sul blog;
e anche il fatto che la metro di Milano la mattina sembra proprio quella della vignetta;
e anche il fatto che alle volte, sempre più spesso, sono tra quelli con la faccia nello schermo.)
Via ZenPencils.
(e anche il fatto che io la stia mettendo qui sul blog;
e anche il fatto che la metro di Milano la mattina sembra proprio quella della vignetta;
e anche il fatto che alle volte, sempre più spesso, sono tra quelli con la faccia nello schermo.)
Via ZenPencils.
venerdì 23 agosto 2013
giovedì 22 agosto 2013
9 anni fa / Ciao Enzo
Sono passati 9 anni, Enzo, ma per me è come se tutto fosse successo ieri.
Non dimentico il giorno del tuo rapimento, non dimentico la feccia del giornalismo che titolò in questo modo, non dimentico le parole di scherno e di odio nei tuoi confronti. La sicurezza che si trattasse quasi di una marachella, la tua. Non dimentico il silenzio assordante dei media italiani a fine agosto, non dimentico come in molti, quasi tutti, ti abbandonarono, forse pensando che tutto si sarebbe risolto magicamente da solo.
Ecco, io non dimentico, e ogni tanto torno a leggerti.
Ciao Enzo.
venerdì 16 agosto 2013
Il primo diritto
"L'ambiente è il primo diritto dell'uomo, senza un ambiente sano l'uomo non puó esistere ed esigere altri diritti."
Ken Saro Wiwa
Ken Saro Wiwa
sabato 10 agosto 2013
Il documentario di Werner Herzog su chi scrive sms mentre guida
Le storie di Xzavier, di Chandler, di Debbie, di Reggie.
Le storie legate alla cattiva, cattivissima abitudine di guidare mentre si scrivono messaggi al cellulare. Le racconta il famoso regista Werner Herzog in questo suo documentario, dal titolo From one second to the next. Già dal titolo si capisce il messaggio fondamentale: non basta dire e dirsi "ma è solo un messaggino, che sarà mai." oppure "ne scrivo uno e poi basta". Quello che si capisce da queste storie è soprattutto che si tratta di un attimo: basta un secondo, una distrazione momentanea, e si può uccidere, distruggere delle vite, delle famiglie, paralizzare bambini.
Un'altra riflessione importante da fare, a mio avviso, è il fatto che il documentario sia finanziato alla compagnia telefonica AT&T e sarà proiettato nelle scuole statunitensi. Mi sembra il miglior modo per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema.
Le storie legate alla cattiva, cattivissima abitudine di guidare mentre si scrivono messaggi al cellulare. Le racconta il famoso regista Werner Herzog in questo suo documentario, dal titolo From one second to the next. Già dal titolo si capisce il messaggio fondamentale: non basta dire e dirsi "ma è solo un messaggino, che sarà mai." oppure "ne scrivo uno e poi basta". Quello che si capisce da queste storie è soprattutto che si tratta di un attimo: basta un secondo, una distrazione momentanea, e si può uccidere, distruggere delle vite, delle famiglie, paralizzare bambini.
Un'altra riflessione importante da fare, a mio avviso, è il fatto che il documentario sia finanziato alla compagnia telefonica AT&T e sarà proiettato nelle scuole statunitensi. Mi sembra il miglior modo per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema.
martedì 6 agosto 2013
Jeff Bezos compra il Washington Post
Molti di noi la mattina comprano il giornale: Corriere della Sera, Repubblica, il manifesto, il Foglio, a seconda dei gusti e degli orientamenti politici. E spende da 1 euro a 2 euro massimo, spesso lamentandosi del prezzo eccessivo.
Altri, come Jeff Bezos di Amazon, comprano un giornale, con tutta la redazione, macchinari, etc etc. Il Washington Post, per essere precisi, e per quasi 200 milioni di euro.
Bene, cosa dobbiamo aspettarci ora? Lo stesso Besoz ammette di non avere ancora un piano di business ben preciso in mente, ma i successi ottenuti con Amazon lasciano ovviamente ben sperare per il futuro del giornale ricordato per Woodward, Bernstein e il caso Watergate.
martedì 30 luglio 2013
Inviate libri a Lampedusa
Lampedusa non ha libri. Come è possibile vivere in una città, anzi in un'isola, e non avere accesso a librerie o biblioteche?
Certo, esiste Amazon, esistono gli altri siti di ecommerce, ma entrare in una libreria o in una biblioteca per acquistare è tutta un'altra cosa.
Quindi, io ho preso una ventina di miei libri che ho letto e che non leggerò più (libri belli, tra questi uno splendido libro di Cortazar e pure dei fumetti niente male) e ho preparato una scatola che invierò a Giusi Nicolini, sindaco dell'isola, che ha lanciato l'appello.
Se anche voi volete fare un bel gesto, inviate libri a Lampedusa.
Certo, esiste Amazon, esistono gli altri siti di ecommerce, ma entrare in una libreria o in una biblioteca per acquistare è tutta un'altra cosa.
Quindi, io ho preso una ventina di miei libri che ho letto e che non leggerò più (libri belli, tra questi uno splendido libro di Cortazar e pure dei fumetti niente male) e ho preparato una scatola che invierò a Giusi Nicolini, sindaco dell'isola, che ha lanciato l'appello.
Se anche voi volete fare un bel gesto, inviate libri a Lampedusa.
[I libri vanno indirizzati direttamente al primo cittadino dell'isola: Giusi Nicolini, Sindaco - Donazione dei libri per la prossima apertura della Biblioteca Ibby di Lampedusa Via Cameroni, 92010.]
lunedì 8 luglio 2013
Yeezus - Kanye West
Ma di cosa stiamo parlando? Attualmente Kanye West li stende tutti.
Potrà non piacere, potrà risultare antipatico - o lui o le sue manie di grandezza - ma è innegabile che anche in questo Yeezus (sesto disco in studio) c'è un concentrato di suoni e di influenze che fa impallidire tutti gli altri rapper, musicisti e artisti sulla scena.
Con On sight, New Slaves e I am a God KW sposta ancora un po' più in alto l'asticella, suona meno patinato e più ruvido di My Beautiful Dark Twisted Fantasy e fa capire ancora una volta che nel 2013 fare musica significa rischiare, osare, sperimentare.
Kanye West lo sa fare eccome, tutti gli altri possono solo imitare.
Potrà non piacere, potrà risultare antipatico - o lui o le sue manie di grandezza - ma è innegabile che anche in questo Yeezus (sesto disco in studio) c'è un concentrato di suoni e di influenze che fa impallidire tutti gli altri rapper, musicisti e artisti sulla scena.
Con On sight, New Slaves e I am a God KW sposta ancora un po' più in alto l'asticella, suona meno patinato e più ruvido di My Beautiful Dark Twisted Fantasy e fa capire ancora una volta che nel 2013 fare musica significa rischiare, osare, sperimentare.
Kanye West lo sa fare eccome, tutti gli altri possono solo imitare.
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