sabato 28 marzo 2015
Con Econote sul Vesuvio a Pasquetta
Lunedì 6 aprile Econote in collaborazione con l'associazione Nesea Capri e l'associazione Vesuvio Natura da Esplorare (http://vesuvionatura.it/) ha organizzato una passeggiata nella valle dell'Inferno.
Grazie alla competenza della guida escursionista Giulia Pugliese ci divertiremo con un percorso di media difficoltà che ci permetterà di ammirare e conoscere le bellezze naturalistiche del simbolo della nostra città.
L’escursione parte dal comune di Ercolano percorrendo Via Osservatorio fino al parcheggio di quota 1000m del Parco Nazionale del Vesuvio. Da lì imboccheremo il sentiero che porta all’interno della caldera del Monte Somma, denominato la Valle dell’Inferno, che degrada di circa 200m da quota 965m, distendendosi per circa 7 km. Per la natura del tracciato risulta essere il percorso ideale per osservare la tipica struttura geologica del vulcano-strato a recinto del Somma-Vesuvio, e per comprendere la natura del vulcano che, nel 79 d.C., distrusse con la sua eruzione Pompei ed Ercolano.
Lungo il tracciato raggiungeremo prima l’Arena naturale, con l’ “Occhio del Gigante” e poi i Cognoli bassi del Monte Somma, per osservare da un punto privilegiato la Piana Campana e Pompei, e ricostruendo con la storia gli eventi di duemila anni fa. All’interno della caldera, potremo inoltre osservare le falde il Vesuvio, il Cono Nuovo, la cui nascita segna la storia delle popolazioni che, in circa duemila anni, eruzione dopo eruzione, hanno convissuto con questo vulcano che, con la sua attività, ha segnato e temprato le vite e le vicissitudini di coloro che per bontà del clima e fertilità della terra, decisero di abitare alle sue falde.
Appuntamento: ore 9:30 LabAMV in Via Osservatorio 55 Ercolano
Tipologia dell'escursione: media
Km: 6
Durata: almeno 4h comprese soste
NB. il bivacco sul sentiero non è possibile, se non con una piccola merenda.
CONSIGLI SU COME EQUIPAGGIARSI PER L’ESCURSIONE:
- Abbigliamento: maglia di cotone, felpa antivento, pantaloni lunghi leggeri, maglia di ricambio, scarpe di ginnastica o dalla suola non liscia, cappello.
- Equipaggiamento: acqua, macchina fotografica.
INFO E PRENOTAZIONI: telefonare al 3398877884 o inviare mail a info@econote.it indicando nome e contatto telefonico.
QUOTA PER L'ESCURSIONE (che comprende contributo organizzativo, materiale informativo e guida escursionista): 15 euro + 5 euro tessera associativa ECONOTE per i nuovi soci (contributo non previsto per chi è già tesserato)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, evento attivato con un minimo di 10 partecipanti.
giovedì 19 marzo 2015
ICS FUTURE VILLAGE: NASCE A GIFFONI IL PRIMO ACCELERATORE DI ‘CERAMIC DESIGN’ DEL SUD ITALIA
Un open space innovativo dedicato ad artisti, designer e creativi di tutto il mondo. In programma percorsi di formazione professionale, workshop, laboratori di stampa 3D e spazi espositivi. Aperte le selezioni per la ‘‘international residence’’ di luglio 2015. www.ics.futurevillage.it.
A Giffoni Valle Piana, nasce Ics – Future Village, il primo open-space al Sud Italia, promosso da Giffoni Innovation Hub, dedicato ad uno dei più antichi linguaggi espressivi e al design. Una nuova idea di fabbrica, un laboratorio permanente di incontro e di confronto fra esperienze, culture, idee e ispirazioni diverse che si propone come luogo ideale nel quale far confluire un prezioso capitale di innovazione e creatività attraverso un’offerta globale che permette a chiunque, progettisti, designers, architetti e artisti di condividere e promuovere il frutto del loro lavoro. Un volano di idee e innovazioni che fa della creatività e dell’esperienza di personaggi famosi o ancora sconosciuti un’opportunità per acquirenti e committenti.
Una piattaforma aperta ad artisti, architetti e designer che vorranno liberare la propria inventiva attraverso le possibilità offerte dal più duttile dei materiali – la ceramica – che ci rimanda all'origine di tutte le cose, e capace al contempo di favorire l'incontro tra popoli. Sede di corsi, percorsi espositivi ma non solo: quello previsto sarà anche luogo di interscambio tra diverse culture, grazie alla consolidata formula delle 'residenze d'artista' che darà a Ics un respiro internazionale; quella della residenza è, difatti, una formula che consente, attraverso una delle più antiche forme di mecenatismo, di candidare una semplice bottega a incubatrice di fermento dove artisti, provenienti da tutto il mondo, potranno modellare la propria creatività, confrontandosi con un linguaggio peculiare del nostro contesto, senza barricarsi entro i confini territoriali. Per le residenze saranno promosse delle “call for artists” a cadenza trimestrale, attraverso le quali fare scouting di giovani creativi, talenti e designer. Obiettivo è quello di creare una community che possa dar vita a nuove linee di prodotti pensati in Italia e creati dalla contaminazione di designer nazionali e internazionali. Un percorso professionale e imprenditoriale che favorirà l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, grazie al supporto di un’azienda con oltre 30 anni di esperienza e un brand riconosciuto a livello internazionale. Ics propone un percorso che rientra a pieno titolo in quello di Giffoni Innovation Hub, che sostiene l'iniziativa confermando la propria vocazione a dare impulso a nuovi profili professionali, facendo leva sui nuovi talenti.
Per iscriversi e partecipare alla prima residenza d’artista, in programma a luglio 2015, ci si può candidare sul sito www.ceramicasalernitana.it entro il 30 aprile.
martedì 10 marzo 2015
30annozero, l'ebook con Nativi Digitali Edizioni
Era il Natale 2013. A Milano, come sempre, faceva freddo e pioveva. Io e Marianna ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: "ma davvero è tutto qua?". Ne avevamo abbastanza del cielo grigio, delle pareti asfissianti dell'ufficio, di settimane fitte di lavoro e altre cose inutili e dei weekend a casa con il mal di testa.
Ci abbiamo messo pochissimo, ad azzerare tutto e a ripartire. A gennaio l'associazione Econote, a marzo la decisione: "e se facessimo il giro del mondo?".
Quando lo dicevamo agli amici, quasi non ci credevano. E invece. Partenza il 15 giugno, ritorno poco più di due mesi dopo. Nel mezzo, 4 continenti, più di 10 città visitate e 65mila km percorsi con ogni mezzo possibile e immaginabile.
Ora, a un anno esatto da quella decisione, pubblichiamo con Nativi Digitali Edizioni 30annozero. Il giro del mondo per investire su se stessi. Un po' diario di viaggio, un po' guida per tutti quelli che vorrebbero o hanno già deciso di intraprendere un'esperienza come la nostra.
Spinti dal motto "perché la vita è troppo breve e il mondo troppo grande" ci siamo lasciati andare e siamo partiti. Abbiamo dormito da amici, in aeroporto e da sconosciuti couchsurfer, abbiamo reincontrato parenti e riabbracciato vecchi amici. Abbiamo visto albe e tramonti indimenticabili, siamo passati da 30 a 5 gradi in 15 ore (Los Angeles-Melbourne, per intenderci). Abbiamo programmato il nostro viaggio tappa dopo tappa, senza aver paura dell'ignoto, affidandoci alle volte al caso, uscendone diversi, cambiati. Più vivi.
Dentro quest'ebook ci siamo noi: come eravamo, come abbiamo imparato a essere. E quello che vogliamo dal nostro futuro. Per me e Marianna è stata un'esperienza indimenticabile. La porteremo con noi per sempre. Poterla condividere con voi è una grande gioia, un cerchio che si chiude.
giovedì 12 febbraio 2015
3 ristoranti, 3 piatti, un unico menu: la passeggiata gastronomica organizzata Fuudis nel centro storico di Napoli
Se amate il buon cibo e il centro storico di Napoli segnalo un evento enogastronomico da non perdere: il 20 febbraio alle 20:30 la passeggiata gastronomica organizzata Fuudis nel centro storico di Napoli. Un vero e proprio Grand Tour gastronomico, che prevede tappa in 3 diversi locali: è l'esperimento che dà il via alla seconda edizione di Fuudis Italia con Le vie Dei Santi.
Di che si tratta? 3 ristoranti, 3 piatti, un unico menu. Una formula che accontenta gli amanti del cibo, e della cultura. In Italia e in Spagna è organizzata da Vigne Sabot e le promotrici del progetto sono Sonia Viñas e Sandra Alonso, che parlano di Fuudis come di "una nuova esperienza sociale, dove le persone possono fare amicizia, condividere la passione per la cucina".
Ecco il programma:
aperitivo in via Port’Alba nella Libreria Berisio che servirà drink accompagnati da antipasto caldo della tradizione.
Ci si sposterà poi in Via Paladino nell’Antica Spaghetteria Francesco e Maria Sofia che cucinerà il primo piatto: spaghetti con melanzane a funghetto, pomodori, provola affumicata, basilico, pecorino, oppure gli spaghetti vegetariani “Michelina De Cesare” dedicati alla brigantessa napoletana, con curcuma, scaglie di zenzero, pepe a grani, spolverata di zucchine e carote, realizzati con uno speciale formato di pasta Grano Armando.
Il secondo si mangerà al Tandem sempre in Via Paladino, locale dove si gustano solo cibi preparati con il ragù napoletano: polpette al ragù e provola grigliata. Il menu sarà accompagnato da vino rosso o bianco, e soprattutto ci sarà anche un'alternativa vegetariana con provola ai ferri e verdure di stagione.
Pronti a una serata deliziosa per i palati più esigenti? Per prenotare un posto basta andare sul sito del web magazine InFOODation partner dell’evento www.infoodation.com, oppure telefonare al numero 3351313281.
lunedì 9 febbraio 2015
Cose Turche al Troisi
Frizzante e divertente, la commedia andata in scena venerdì e sabato al Teatro Troisi di Napoli dimostra che la passione per il teatro e la comicità spesso crea effetti esplosivi. La compagnia Stabile del Teatro infatti ha portato in scena una commedia degli equivoci originale e rocambolesca, scritta da Samy Fayad più di 30 anni fa.
Dentro c'è tutto: il furto al Casinò, la gang scombinata, lo scambio di borse, gli equivoci, la bella, lo spavaldo, il belloccio e il buttafuori, e il risultato finale è un'ora e mezzo di risate spensierate.
Tutti bravi gli attori, da Mariano Grillo a Barbara Bonaccorsi, semplice e onesta la scenografia, il risultato finale è davvero ottimo, per un teatro che porta cultura e divertimento a Fuorigrotta, e non è cosa da poco.
giovedì 5 febbraio 2015
#agambatesa, parliamo di calcio con Auriemma nei bar di Napoli
Due chiacchiere sul calcio, oggi sul Corriere del Mezzogiorno.
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giovedì 22 gennaio 2015
Circolo Book & Tè di Scrittura & Scritture
Per chi ha lavorato in casa editrice al nord, come me, tornare al sud ha avuto all'inizio un impatto strano: poche case editrici, pochi eventi culturali, molto folclore, come se la cartolina di Napoli con il mare e il Vesuvio obbligasse tutti ad avere in catalogo libri su pizza, sole e mandolino.
In realtà, basta scavare sotto questa patina retrò per trovare esperienze appassionate e diverse, come quella di Eliana e Chantal Corrado di Scrittura&Scritture, che da tanti anni portano avanti una casa editrice lontana dai soliti stereotipi, con pubblicazioni di genere (thriller, noir) e non solo. Il catalogo e la cura editoriale è impeccabile, così come una serie di iniziative di contorno che nell'ultimo periodo stanno portando avanti.
Come il Circolo Book & Tè di Scrittura & Scritture, giunto già alla seconda edizione: un appuntamento fisso, ogni due settimane il giovedì, che permette ai fan della casa editrice e della letteratura in generale di incontrare nella sede della casa editrice al Corso Vittorio Emanuele 421 a Napoli gli scrittori, e discutere di libri con loro, davanti a una tazza di tè con pasticcini.
In chiusura di ogni incontro ci saranno anche dei consigli di scrittura da parte dell'autore invitato.
Ecco il programma:
29 gennaio - Enrico Pennino e "Tutti gli amici di Anna": il racconto lungo a sfondo sociale, l’amicizia che non conosce barriere e differenze sociali;
12 febbraio - Alessandra Zenarola e "L’autunno dell’anno prima": il romanzo moderno: i sentimenti, il legame familiare, l’amore a distanza;
26 febbraio - Carla Marcone e "Fiori di carta": il romanzo corale in una storia raccontata da più personaggi con un intreccio particolare;
12 marzo - Francesca Battistella e "Re di bastoni, in piedi": la commedia nera: tra ironia e noir con sfondo la Napoli degli anni Ottanta;
La partecipazione al circolo è a numero chiuso. Per iscriversi, occorre prenotarsi telefonando al 0815449624 o scrivendo a info@scritturascritture.it.
Maggiori info sul sito www.scritturascritture.it.
mercoledì 14 gennaio 2015
mercoledì 3 dicembre 2014
Acqua, fuoco e natura, le meraviglie – poco raggiungibili – dei Campi Flegrei
Spiegatelo, a un
turista in visita a Napoli. Spiegategli che potrà perdersi nel
folklore del centro città, ammirare il Vesuvio dall’alto di
Posillipo, fare un giro in Costiera, ma avrà visto una minima parte
dello splendore e della storia che sanno regalare i Campi Flegrei.
In questo
territorio ci sono tutti gli elementi naturali. C’è il fuoco –
il phlegraios del nome deriva dal greco e significa ardente,
l’ardente dei crateri che accoglie –, c’è l’acqua del mare e
quella dei laghi, e delle le terme che venivano apprezzate già in
epoca romana; c’è la terra, mutevole e pulsante, che negli anni il
bradisismo ha fatto sprofondare, ma che è tornata ad essere salda
fino a nuovo avviso, e c’è l’aria, brezza marina, inebriante,
più leggera rispetto al centro città.
Il marchese De
Sade disse che i dintorni di Napoli erano “tra i più meravigliosi
al mondo”. Difficile dargli torto, ma al di là delle belle parole
che si perdono tra verità e leggenda, il pensiero che un simile
patrimonio naturale e storico non sia valorizzato in tutto il suo
potenziale farebbe storcere il naso al più incapace dei manager
turistici.
I Campi Flegrei
sono un territorio straordinario, che purtroppo si rivela in tutta la
sua bellezza solo al turista più volenteroso. Come raggiungere la
splendida Baia, ad esempio, o l’affascinante Solfatara? I mezzi
pubblici sono pochi (la metropolitana ferma a Pozzuoli, la Cumana è
un mezzo inaffidabile e affollato), le attività di contorno nulle.
Per non parlare di un Anfiteatro Flavio abbandonato a se stesso, con bus di turisti che arrivano anche dalla Germania per ammirarlo, ma qualche volta trovano chiuso, o
del lago d’Averno o di Lucrino: senza auto non ci si arriva. Sono lontani da tutto e da tutti, Fino
all’assurdità della Piscina Mirabilis, la più grande cisterna
d’acqua potabile d’epoca romana mai realizzata, un monumento
mozzafiato che quasi nessuno conosce, e per visitarla bisogna
accordarsi con la signora che possiede le chiavi, disponibile sì, ma
forse questo non basta.
Sarebbero fin troppi gli esempi di
località che hanno molto meno dei Campi Flegrei, e che riescono a
valorizzare quel poco che hanno attirando decine di migliaia di
visitatori ogni anno. Perché qui non ci riusciamo? Una seria
politica di rivalutazione di un turismo responsabile e consapevole
deve partire da una diversa gestione di questo patrimonio, da una
corretta informazione, da solide infrastrutture e mezzi di
comunicazione. Prima che i turisti smettano definitivamente di avere
pazienza, e di aspettarci.
mercoledì 26 novembre 2014
Econote: è il nostro compleanno! Regaliamo un computer al reparto di Oncologia Pediatrica del primo Policlinico
E così sembra incredibile, l'associazione compie un anno. E il 13 dicembre 2014 vuole invitare tutti i lettori, gli associati e gli appassionati di ecologia e sostenibilità a uno Swap Party di beneficenza.
Il ricavato servirà ad acquistare un pc (non solo uno speriamo più di uno!) da destinare reparto di Oncologia Pediatrica del 1° Policlinico di Napoli. L’intento è supportare l’Associazione “Diamo una mano” che si occupa di portare la normalità nel reparto oncologico pediatrico del Primo Policlinico di Napoli con piccoli e grandi gesti.
«Quest’anno è stato intenso, abbiamo messo in piedi una struttura che non c’era, ogni giorno siamo on line con notizie dal mondo della sostenibilità con una redazione distribuita in tutta Italia, abbiamo attiva una collana di ebook con 40K, più di 400 persone hanno seguito gli eventi di turismo sostenibile che abbiamo promosso a Napoli e in Campania. Ma quest’anno ci siamo soprattutto dedicati ai laboratori di riciclo creativo nelle scuole elementari con il progetto sostenuto dal Forum delle Culture di Napoli e della Campania: Riduci, riusa, ricicla, crea! Ed è quindi ai bambini che vogliamo dedicare questo primo compleanno, a partire dai bambini che si trovano dove non dovrebbero mai stare: in un reparto oncologico» spiega il Presidente dell’Associazione Econote Marianna Sansone.
Sabato 13 dicembre alle 18.00 al Ginger Bar di Pozzuoli, ognuno potrà portare un oggetto da swappare, scambiare e barattare con un altro. Ci sarà una breve presentazione delle attività dell’Associazione e brinderemo alla strada fatta e a quella ancora da fare. Nei giorni successivi all’evento andremo ad acquistare il computer e lo porteremo al reparto.
Chiunque volesse sostenere l’iniziativa e partecipare può scrivere a info@econote.it o chiamare al numero 3936098130. Vi aspettiamo numerosi!
Partner dell’iniziativa: Diamounamano, Ginger Bar, Life HD, Puntobio Napoli, Napoli Incontra, Il Cervillo Residence, Radio Siani.
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martedì 18 novembre 2014
Quanto ci distraggono i social network?
Per scrivere questo post mi sono imposto di metterci mezz'ora, non di più. Già so che ce ne metterò almeno il doppio, perché:
- mi arriveranno alcune notifiche su facebook
- riceverò una mail di lavoro
- forse un messaggio su whatsapp
- improvvisamente mi verrà voglia di ascoltare una canzone su spotify
- poi leggerò un paio di pagine sul kindle
- e infine tornerò a scrivere questo post
Che i social network e molta della tecnologia che usiamo abbiano completamente cambiato la nostra vita e il nostro modo di interfacciarsi con gli altri è ormai fuori da ogni dubbio: sono stati scritti decine di testi sull'argomento, alcuni più apocalittici, altri maggiormente integrati. Se alcune ricerche ci dicono che i social network distraggono i giovani da altri vizi, altri ci confermano la loro pericolosità in termini di distrazione, per i giovani e per i meno giovani.
Da quando esistono i social network leggo meno libri, più articoli online, più estratti, più pdf, ma molti meno libri. Da quando esistono facebook e twitter e soprattutto da quando ho le applicazioni sullo smartphone, quindi più o meno da 3 anni, non c'è stato un giorno in cui io non abbia consultato i social network. La mia presenza sui social network, volendo quantificarla, varia da un'ora alle tre ore al giorno – io con i social ci lavoro, sia chiaro – ma in queste ore molto spesso sono indubbiamente distratto: dai post scemi del mio amico scemo, da un link acchiappaclick messo da una pagina fb che non ricordavo di seguire, da quella foto di quel vecchio amico che non ricordavo si fosse trasferito in Galles.
Tutto tempo sprecato? Difficile da dirsi, ma il più delle volte è sì, tempo sprecato. Ma per quante volte mi trattenga dal cliccare sul sederone di Kim Kardashian, per quanto provi a non farmi incuriosire da quel video in cui il cane mangia tutti i wurstel degli altri cani più grandi di lui, alla decima comparsa sulla mia timeline cadrò in tentazione e ci cliccherò. Mi capita sempre più spesso, e credo capiti a molte altre persone come me, che hanno cambiato la propria dieta mediatica senza volerlo, e le 12, 14 ore produttive durante la giornata sono costantemente intaccate da questi "detriti del web" che si accumulano in tutti gli account social. Evitare di sporcarsi è sempre più difficile, e distrarsi sempre più semplice. Alcuni usano applicazioni e tool per essere più produttivi, io non l'ho ancora fatto, ma non lo escludo.
L'approfondimento e la cura sembrano – mi si perdoni il taglio apocalittico – costantemente in pericolo, in vari campi, e tutto questo si ripercuote sulla nostra vita quotidiana. Siamo troppo distratti da troppe cose su troppi social network, alla ricerca perenne del click e della gratifica della condivisione apprezzata. Quella che sentiamo sulle spalle, nel collo e nella testa è una sorta di sbronza di contenuti, un overload di informazioni non filtrate che nulla aggiungono e nulla tolgono alla nostra formazione e non offrono approfondimenti di qualità. Alle volte, quando finisce la giornata, sento il peso di tutta la deriva multitasking che ha preso la nostra vita, e mi sembra di non reggerla più.
Ma è solo un momento, ormai ci sono, ci siamo dentro ed è difficile uscirne fuori, a meno di non "suicidarsi dai social", cosa che sempre più persone fanno, per disintossicarsi e tornare ad essere liberi dai click e dagli share.
Come fare la raccolta differenziata dell’alluminio
Su Econote ho provato a fare un po' di chiarezza su come differenziare l'alluminio.
L’alluminio è un materiale che troviamo un po’ ovunque nelle nostre case: conserve, latte, lattine, sono fatte di alluminio e le usiamo per mangiare, anche se sarebbe sempre preferibile usare prodotti freschi e di stagione, con imballaggi ridotti al minimo. Prima di tutto attenzione alle scritte: tutti gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano la sigla “Al” o “alu”. Non vanno raccolti come alluminio i contenitori etichettati “T” e “F”, che rientrano nella categoria “pericolosi” in quanto contenenti prodotti chimici quali colle, diserbanti e così via. Quindi, occhio alle scritte.
Continua qui.
L’alluminio è un materiale che troviamo un po’ ovunque nelle nostre case: conserve, latte, lattine, sono fatte di alluminio e le usiamo per mangiare, anche se sarebbe sempre preferibile usare prodotti freschi e di stagione, con imballaggi ridotti al minimo. Prima di tutto attenzione alle scritte: tutti gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano la sigla “Al” o “alu”. Non vanno raccolti come alluminio i contenitori etichettati “T” e “F”, che rientrano nella categoria “pericolosi” in quanto contenenti prodotti chimici quali colle, diserbanti e così via. Quindi, occhio alle scritte.
Continua qui.
venerdì 14 novembre 2014
Campagna Estiva della Guardia Costiera: 13 milioni di euro di beni sequestrati - Tiscali
Il mio nuovo articolo per Tiscali:
L'estate è ormai finita, inizia a fare freddo in tutta Italia, ma non dobbiamo dimenticare l'importanza del mare e della sua salvaguardia. Neanche in inverno. C'è chi lavora quotidianamente per preservare le nostre coste, e quest'estate il lavoro è stato tanto. La Guardia Costiera ha infatti appena rilasciato il rapporto sulla Campagna Nazionale Concentrata di Tutela Ambientale condotta lungo tutta la stagione estiva dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che è stata realizzata per difendere, a largo spettro, il mare e le coste dalle diverse forme di eco-aggressione.
L'estate è ormai finita, inizia a fare freddo in tutta Italia, ma non dobbiamo dimenticare l'importanza del mare e della sua salvaguardia. Neanche in inverno. C'è chi lavora quotidianamente per preservare le nostre coste, e quest'estate il lavoro è stato tanto. La Guardia Costiera ha infatti appena rilasciato il rapporto sulla Campagna Nazionale Concentrata di Tutela Ambientale condotta lungo tutta la stagione estiva dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che è stata realizzata per difendere, a largo spettro, il mare e le coste dalle diverse forme di eco-aggressione.
Per leggere l'articolo per intero clicca qui.
giovedì 9 ottobre 2014
Tara a Napoli
Bell'appuntamento per gli amanti del mare: oggi è arrivata a Napoli Tara, la nave impegnata in un'importante progetto di analisi dei mari per quantificare la presenza di microplastiche nel Mediterraneo. Ecco le foto della nave arrivata oggi nel porto di Napoli, le foto sono di Marianna Sansone.
venerdì 5 settembre 2014
Adrian Thaws, nuovo album di Tricky
Sì, Tricky è tornato, con tutto il suo carico di ritmi dark e crepuscolari. Ne ha fatta di strada Adrian Thaws, da quando era voce di supporto dei Massive Attack. E ora è all’undicesimo album all’attivo, la sua voce è sempre un cavernoso e sexy rantolo su basi trip-hop ed elettroniche.
Un ritorno alle origini che è anche trampolino verso il futuro e verso altre sonorità, e che nel titolo, Adrian Thaws, appunto, sembra dire: questo è il mio nome, questo è Tricky, fatevi da parte.
Quasi 40 minuti di sonorità oblique e seducenti, con un Tricky che sembra tornato alle origini, lasciandosi alle spalle alcuni mezzi passi falsi degli ultimi anni. Le mie preferite: Nicotin Love, Lonnie Listen, Sun Down, ma è l’effetto complessivo del disco che sorprende, per solidità. L’ho ascoltato almeno un paio di volte al giorno, negli ultimi 3 giorni.
Il disco si può ascoltare instreaming su NPR.
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