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mercoledì 15 agosto 2007

Piccoli vantaggi di un'estate a Napoli

Non ci sono dubbi: una delle cose più belle dell'agosto in città è il poter trovare sempre il posto auto sotto casa.
Senza interminabili giri dell'isolato, con il sole allo zenit, macchine in quarta fila e gente che ti strombazza appena metti la freccia.

Insomma, è quasi un piacere guidare, e di conseguenza parcheggiare
Che goduria, e quando mi ricapita più?

Piccoli vantaggi di un'estate a Napoli

Non ci sono dubbi: una delle cose più belle dell'agosto in città è il poter trovare sempre il posto auto sotto casa.
Senza interminabili giri dell'isolato, con il sole allo zenit, macchine in quarta fila e gente che ti strombazza appena metti la freccia.

Insomma, è quasi un piacere guidare, e di conseguenza parcheggiare
Che goduria, e quando mi ricapita più?

giovedì 9 agosto 2007

Estate musicale

In questi ultimi giorni ho sentito molta musica in auto. Purtroppo.
Purtroppo, perché l'ho ascoltata con persone per le quali il massimo dell'alternative era un live di Baglioni ed i Coldplay una marca di lavatrici.
Ottimi compagni di viaggio, per carità. Ma allora non fatemi preparare il cd se non riuscite ad ascoltare più di 10 secondi di una mia canzone senza passare avanti. Insomma, è stato un mezzo incubo, soprattutto quando si trattava di ascoltare Essere una donna della Tatangelo o il the best of Eros Ramazzotti. Sul primo Gigi Finizio, roba del tipo mi è caduto il cuore nel caffè, poi, mi sono quasi uscite le bolle. Ci mancava soltanto Bruci la città di Irene Grandi, ma a mandarla ripetutamente ci pensavano già tutte le stazioni radiofoniche ascoltate. A proposito, il prossimo che me la fa ascoltare rischia sul serio di finire all'ospedale.
Meno male che sono tornato a casa: la prima cosa che ho fatto, è stata riabbracciare virtualmente il mio vecchio caro Itunes.
Mi sei mancato soprattutto tu, durante la vacanza.
Ah, per concludere: l'unica canzone decente di questa estate è quella di Roy Paci e Aretuska.

Estate musicale

In questi ultimi giorni ho sentito molta musica in auto. Purtroppo.
Purtroppo, perché l'ho ascoltata con persone per le quali il massimo dell'alternative era un live di Baglioni ed i Coldplay una marca di lavatrici.
Ottimi compagni di viaggio, per carità. Ma allora non fatemi preparare il cd se non riuscite ad ascoltare più di 10 secondi di una mia canzone senza passare avanti. Insomma, è stato un mezzo incubo, soprattutto quando si trattava di ascoltare Essere una donna della Tatangelo o il the best of Eros Ramazzotti. Sul primo Gigi Finizio, roba del tipo mi è caduto il cuore nel caffè, poi, mi sono quasi uscite le bolle. Ci mancava soltanto Bruci la città di Irene Grandi, ma a mandarla ripetutamente ci pensavano già tutte le stazioni radiofoniche ascoltate. A proposito, il prossimo che me la fa ascoltare rischia sul serio di finire all'ospedale.
Meno male che sono tornato a casa: la prima cosa che ho fatto, è stata riabbracciare virtualmente il mio vecchio caro Itunes.
Mi sei mancato soprattutto tu, durante la vacanza.
Ah, per concludere: l'unica canzone decente di questa estate è quella di Roy Paci e Aretuska.

mercoledì 20 giugno 2007

Fa caldo, eh?

Che bello, è arrivato il caldo infernale.
Così nei mezzi pubblici sudo come una fontana ad ogni ora del giorno, ma non manca mai l'occasione di una chiacchiera sofferente con il vecchietto lamentoso di turno.

Fa caldo, eh?

Che bello, è arrivato il caldo infernale.
Così nei mezzi pubblici sudo come una fontana ad ogni ora del giorno, ma non manca mai l'occasione di una chiacchiera sofferente con il vecchietto lamentoso di turno.

giovedì 20 luglio 2006

Angolo della cultura: la crabdance

Sappiatelo, io odio l'estate non soltanto per il caldo insopportabile, le spiagge affollate, i vestiti che si attaccano addoso e la perenne sonnolenza che mi colpisce.
Io odio l'estate sopratto a causa di cose stupide tipo questa qui, che ogni anno, puntualissime, arrivano ad allietarci almeno fino a fine agosto.

(La Stampa)