Stanotte ho sognato Provenzano imbavagliato che inseriva pizzini nell'urna del mio seggio elettorale. Se n'è andato piagnucolando e gridando: "Brogli! Brogli!".
Ho avuto paura. Per fortuna mi sono svegliato subito.
Diciamo la verità: quanto è odioso, inutile, snervante, sottopagato e poco invidiabile fare il Presidente o lo Scrutatore di seggio elettorale?
Forse non tutti, nella loro vita, hanno provato questa ebrezza, il piacere di costituire il seggio elettorale, svegliarsi per due giorni consecutivi all’alba e tornare la sera tardissimo a casa, avere a che fare con gente di tutti i tipi – ma davvero di tutti i tipi –, spiegare a diciottenni inesperti e a vecchine particolarmente odiose in che modo si voti per le elezioni, fare attenzione a non perdere le matite (ma perché, poi?) e pregare fino all’ultima scheda di aver fatto i giusti calcoli, altrimenti dopo lo spoglio si possono fare anche le ore piccole: tutto questo, per 5-6 euro all’ora.
Facciamo un rapido calcolo: il sabato per costituire il seggio e vidimare le schere, un paio d’ore. La domenica dalle 8 alle 22, il lunedì dalle 8 alle 15, più 4 – 5 ore da mettere nel conto per le varie operazioni di scrutinio. Quasi una trentina d’ore, ad occhio e croce.
Qualcuno dirà: ma chi te lo fa fare? Nessuno, infatti, ma per uno studente disoccupato e squattrinato quei 180 euro – 150 nel caso dello scrutatore – sono come manna dal cielo. E infatti, quest’anno lo farò ancora una volta. Non proprio volentieri, ma lo farò.