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giovedì 25 dicembre 2008

Gli Afterhours a Sanremo



Non ci volevo credere.
Ho stropicciato gli occhi più volte, convinto che si trattasse di una bufala.

Naaaaaaaaaa, impossibile dai. Sui giovani d’oggi ci scatarravano su, figurati se vanno al Festival, spè che control… oh cacchio, è vero!!
Gli Afterhours a Sanremo: è vero! Sono nella lista. Leggo il nome, più volte: Afterhours, insieme ad Albano, Alexia, Marco Carta, Gemelli Diversi e Fausto Leali.
Perché, perché, perché? Perché, se eravate contro chi andavano il sabato in barca a vela e il lunedì al Leoncavallo? Perché, se avete dato vita al Tora Tora! Festival? Perché, se avete scritto Rapace, Plastilina, Germi, Strategie e Non si esce vivi dagli anni Ottanta?
Una lacrima mi scende da sola, non riesco a controllarla. La canzone si chiama “Il paese è reale”.
Gli Afterhours parteciperanno al prossimo Sanremo. La notizia è reale. Ed io sto male.
Dai, giusto per infierire un po’, la lista definitiva dei big di Sanremo: Albano, Alexia, Marco Carta, Dolcenera, Gemelli Diversi, Fausto Leali, Marco Masini, Nicky Nicolai & Stefano Di Battista, Patty Pravo, Povia, Pupo + Paolo Belli + Youssou’n Dour, Francesco Renga, Sal Da Vinci, Tricarico, Iva Zanicchi.
Miodio.

giovedì 1 marzo 2007

Perché Sanremo è Sanremo (purtroppo)

Mi sembra incredibile che a Sanremo 2007, il Festival della canzone italiana, quella più bella e orecchiabile finora ascoltata sia "La Paranza" di Daniele Silvestri, che ricorda tanto - nella melodia e nell'aria di cazzeggio che si respira in tutto il brano - uno dei peggiori motivetti di Renzo Arbore con l'Orchestra italiana.
(No, non ho sentito Paolo Rossi, forse la sua canzone è migliore - dato che il testo è dell'immenso Rino Gaetano - ma comunque il quadro generale di questo Festival, come sempre, è davvero avvilente).

Perché Sanremo è Sanremo (purtroppo)

Mi sembra incredibile che a Sanremo 2007, il Festival della canzone italiana, quella più bella e orecchiabile finora ascoltata sia "La Paranza" di Daniele Silvestri, che ricorda tanto - nella melodia e nell'aria di cazzeggio che si respira in tutto il brano - uno dei peggiori motivetti di Renzo Arbore con l'Orchestra italiana.
(No, non ho sentito Paolo Rossi, forse la sua canzone è migliore - dato che il testo è dell'immenso Rino Gaetano - ma comunque il quadro generale di questo Festival, come sempre, è davvero avvilente).

giovedì 11 gennaio 2007

Perché è sempre il solito Sanremo (o quasi)

Anche quest'anno, come ogni anno, si avvicina il Festival della canzone italiana.
Quel Sanremo, insomma, di cui da almeno 10 anni non me ne può fregar di meno.
Questa edizione, però, a parte la riesumazione di Johnny Dorelli e Milva tra gli ospiti (largo ai giovani!) e Pippo Baudo alla conduzione, offrirà anche un inedito Paolo Rossi con un brano inedito di Rino Gaetano, "In Italia si sta male".
Neri Marcoré, invece bocciato dalla commissione, si dichiara né contento né deluso. Lui. Perché da queste parti la sua esclusione ci ha deluso parecchio.
E sarà davvero difficile riuscire a intercettare la performance canora di Paolo Rossi senza addormentarsi durante il solito festival di mummie.

(Corriere, Espresso)