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lunedì 18 settembre 2006

Un'altra notte bianca

Aiuto. Si sta avvicinando pericolosamente la Notte Bianca.
Manca ormai poco, neanche 10 giorni e inizierà lo strazio.
Ma come? "Tre serate e settantadue ore di spettacolo e di festa: quest'anno la Notte Bianca di Napoli parte il 28 settembre, con "Aspettando la Notte Bianca", fino a raggiungere il clou la notte del 30", e tu non sei entusiasta?
Sinceramente, no.
Ricordando l'epopea e i disagi dello scorso anno, tra mezzi pubblici da terzo mondo, tassisti ladri (che dovevano farsi pagare 2 euro a corsa, e invece...), disorganizzazione, alcune incomprensibili scelte (Bepper Grillo a Piazza Dante costretto a sospendere lo spettacolo per motivi di sicurezza, vabbè), ore ed ore passate in fila, spiaccicato contro sconosciuti, bloccato in un vicolo del Centro Storico in attesa che il traffico umano defluisse, non sono per niente entusiasta.
Magari un giro lo farò, se la compagnia sarà adatta (come l'anno scorso, d'altra parte).
Ma evitiamo i facili entusiasmi del giorno dopo, come l'anno scorso, ché altrimenti m'arrabbio sul serio.

(Notte Bianca)

sabato 5 novembre 2005

Sulla privatizzazione dell'acqua

Beppe Grillo, padre Zanotelli e la questione della privatizzazione dell'acqua.
Durante la Notte Bianca a Napoli il comico genovese avrebbe dovuto parlarne, così come fece nello spettacolo al Palapartenope qualche mese fa. Invece non l'ha fatto, un po' per colpa degli organizzatori e un po' a causa dei problemi di sicurezza che l'hanno obbligato a interrompere lo spettacolo prima del previsto.
Ma il problema dell'acqua è di fondamentale importanza, non c'è dubbio. Vogliamo saperne di più a riguardo e ci uniamo a Grillo nella richiesta di un intervento di Bassolino che chiarisca la posizione della Regione sulla scottante questione.

(Beppe Grillo, Criticamente)

lunedì 31 ottobre 2005

Ancora Notte Bianca

Un'ultima cosa sulla Notte Bianca a Napoli. Ho sentito amici, parenti, altre persone che hanno partecipato alla prima edizione del maxi-evento napoletano. E me ne hanno raccontate di tutti i colori, soprattutto sulle difficoltà incontrate nel raggiungere uno qualsiasi degli eventi in programma.
E' stato davvero un peccato. Una splendida manifestazione, una grande festa per la città di Napoli, rovinata da un'organizzazione dei mezzi pubblici per nulla all'altezza della situazione. Semplicemente indecente. Un amico ha impiegato quasi due ore per arrivare al centro storico, da Bagnoli. Altri hanno cercato invano di salire su un pullmann, un treno della metropolitana, ma non c'è stato nulla da fare. Stipati fino all'inverosimile. Il mio ritorno a casa, come quello di
qualcun altro, è stato da incubo.
Tutto questo non è stato scritto sulle pagine dei giornali, se non in maniera molto vaga. E sarebbe meglio precisarlo, per evitare eccessive e incontrollate manifestazioni di entusiasmo per una serata certamente bella, ma nella quale sono emerse, ancora una volta, le inefficienze, i disservizi, la grande confusione e l'approssimazione tipicamente made in Naples.

(Democrazia e legalità)