Visualizzazione post con etichetta cartoon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cartoon. Mostra tutti i post

lunedì 22 giugno 2009

Up della Pixar




Non vedo l'ora che arrivi ottobre per andare a vedere Up, il nuovo film della Pixar.
Per avere un po' una idea della trama e dei personaggi, consiglio un giro su Trailer Island: ecco il trailer italiano, quello americano, e due splendidi upisodes.

(Trailerisland)

domenica 11 novembre 2007

Ratatouille




Ratatouille è un film che ti mette in pace con il mondo.
Ti aiuta a tornare bambino, ma nemmeno più di tanto. Perché come sempre più spesso accade, quella che il cartone animato sia un divertimento solo per bambini è davvero diventata una scusa.
Ti ritrovi a fissare lo schermo, magari a bocca aperta, ipnotizzato dagli effetti speciali e dai miglioramenti continui delle tecniche di animazione.
Ti appassioni alla storia del piccolo Remy, ti appassioni perché è un topino tenero e divertente realizzato in modo stupefacente (era da tempo che non andavo a vedere cartoni simili, tipo da Toy Story, ma questi qui della Pixar hanno fatto passi da gigante).
Insomma, c’è un topo dal palato sopraffino e dalla capacità uniche di creare ricette da leccarsi i baffi (non solo da roditori). E c’è un giovane che i fornelli non sa nemmeno accenderli, ma lavora in cucina come sguattero e si ritrova – suo malgrado – a competere con lo chef cattivo del ristorante da Gausteau.
Dall’amicizia e dall’aiuto reciproco tra i due – sarebbe perfido svelare il come – nasce un’avventura comico-culinaria che non tralascia interessanti spunti di riflessione, come il legame con la famiglia, l’accettazione dell’altro e la forza dei sentimenti sulla cattiveria umana.
Inutile dire altro. Soltanto che io ho riso come da tempo non mi succedeva.
Per non parlare del corto animato che precede il film, 5 minuti di spasso e risate con due alieni, una navicella spaziale ed un umano da portare su con il raggio laser.
In attesa del prossimo film della Pixar, WALL-E.

giovedì 11 gennaio 2007

Il papà di Scooby - Doo

Come nella migliore tradizione blogger, arrivo un po' più tardi sulla notizia, ma ci metto un po' più di passione ed emozioni (e poi, in fin dei conti, chi ci porta fretta?).Ché 'sta cosa dovevo postarla, non posso farne a meno.
Scrivo solo per dire che un paio di giorni fa a 81 anni è morto anche Iwao Takamoto, padre del cartone animato Scooby-Doo che ha accompagnato tutta la mia infanzia (e qualcosa in più), sulle reti nazionali e private.
Il cagnolone inventato da questo genio, insieme ai Flintstones e ai Jetson, era davvero qualcosa di inimitabile (qui, giusto per gradire, una puntata dal titolo "The night of the living doo", semplicemente geniale).
Neanche un mese fa se n'era andato anche Barbera di Hanna e Barbera, con i quali Takamoto aveva collaborato per più di trent'anni.
Tutte persone vicine al secolo di vita, per le quali la morte non è neanche più di tanto una sorpresa.
Ma quando succede, permettetelo, la tristezza è tanta.