mercoledì 28 dicembre 2005

"A history of violence", di David Cronenberg

Ieri pomeriggio ho visto un film originale e spiazzante: "A history of violence".
Attratto magneticamente in sala soprattutto dal bel cast di attori - Viggo Mortensen, Ed Harris eWilliam  Hurt - e dalla fiducia nel regista David Cronenberg, credo che questo sia stato il primo film, da quando ho la possibilità di navigare in rete, che vado a vedere senza aver mai letto prima la trama o qualche giudizio critico.
Totalmente all'oscuro di tutto, senza avere opinioni preconfezionate e facili pregiudizi sul film, ammetto di aver avuto un nuovo e inaspettato approccio con la pellicola. Pensavo di vedere un particolare thriller giudiziario, ed invece mi sono ritrovato davanti un film che mescola in modo perfetto mistero, azione, violenza e riflessione sociale, sicuramente particolare nel suo genere e, per molti versi, geniale.

È stato, sicuramente, un riscoprire la magia del concetto di film in se stesso, dello scoprire a poco alla volta gli eventi sullo schermo senza averne già un'idea o un'impressione dettata da qualcun altro. Ed è stato davvero una bella sensazione, che vorrò certamente ripetere in futuro.
A parte questo, credo che il merito di  tutto questo vada soprattutto all'ottima qualità della pellicola, all'eccellente regia di Cronenber che mette in scena un  racconto, serrato e avvincente, sull'ambiguità dell'animo umano, la violenza innata dell'uomo e l'agghiacciante tema del "doppio". Ottimi Mortensen e Harris, un po' stanco e appesantito Hurt, che pure fa la sua discreta figura. E, alla fine, il risultato è una pellicola che inchioda alla sedia e sorprende fino all'ultimo fotogramma.

1 commento:

  1. l'abbiamo visto assieme io , scegghy, ricky, robby e altre persone a Natale :)

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